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Comune, tavolo tecnico sulle pari opportunità

Le priorità di intervento individuate comprendono tre ambiti: donne e lavoro, cura e salute, donne e cultura

Un tavolo delle pari opportunità per affrontare in un'ottica di rete e condivisione i temi che afferiscono all’universo femminile. Il progetto, sostenuto dall'assessore al ramo Barbara Mirabella, ha preso il via nella sede dell'assessorato di via Leucatia.

L'amministrazione ha voluto estendere l'invito a tutte le consigliere comunali donne e alla commissione consiliare competente per una importante fase di ascolto. Hanno partecipato all'incontro le rappresentanti del mondo dell'associazionismo femminile e delle pari opportunità che operano sul territorio. "L’obiettivo - ha spiegato l'assessore Mirabella - è fare sintesi tra le molteplici proposte, al fine di ottimizzare risorse ed energie e valorizzare al contempo contributi, esperienze e competenze sulla base di un campo d’azione comune. In questo tavolo confluiranno le buone pratiche espresse sul territorio, che spaziano dal contrasto alla violenza di genere alla promozione dell'empowerment femminile e dei diritti delle donne e dei minori, dalla valorizzazione delle competenze degli anziani all’inclusione dei cittadini stranieri, dal sostegno ai papà separati all’integrazione di persone con disabilità. Il tavolo è sempre aperto a quanti hanno voglia di collaborare".

“Confido molto in questo progetto comune – ha detto il presidente Anastasi – perché si fonda soprattutto sull'impegno di donne attive e risolute che mirano a risultati concreti, e la concretezza è un elemento che caratterizza fortemente le donne. Sono orgoglioso di presiedere un organismo collegiale che avrà l'opportunità di rapportarsi e confrontarsi con questo tipo di impegno a favore della collettività tutta”.

Le priorità di intervento individuate comprendono tre ambiti: donne e lavoro, cura e salute, donne e cultura. Un'attenzione particolare sarà dedicata all'interazione tra scuola e famiglia, anche con il coinvolgimento dell'assessorato alle Politiche sociali e alla Famiglia, “perché – ha sottolineato l'assessore Mirabella - la scuola, in quanto agenzia educativa, ha il compito di educare i ragazzi e le ragazze a seguire le regole, necessarie e fondamentali per una serena convivenza civile, mai intese come forma di debolezza o sudditanza. Ed è in famiglia che si apprendono i modelli primari comportamentali, che è importante siano fondati su rispetto, dialogo e supporto reciproco”.

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