Terranostra: "Furti e degrado al cimitero, servono interventi"

Il comitato chiede l'attenzione dell'amministrazione per tutelare cittadini ed esercenti regolari

Il comitato Terranostra interviene relativamente alle condizioni del cimitero di Catania, sottolineando la persistenza di furti e la necessità di avviare una interlocuzione con le istituzioni.

"Per salvaguardare il cimitero di Catania, ed evitare un ulteriore dolore ai familiari che si ritrovano la tomba del proprio caro privata dei fiori e degli arredi, serve una conferenza dei servizi permanente che coinvolgendo associazioni, confraternite, istituzioni e volontari possa garantire maggiore attenzione e sicurezza nel luogo della memoria per eccellenza di Catania", scrive in un nota il comitato.

Nel corso dei tanti sopralluoghi effettuati da Terranostra sono state raccolte le testimonianze di decine di persone che descrivono il cimitero "come una zona dove, sopratutto la sera con i cancelli chiusi, i ladri fanno incetta di fiori, luci perpetue e di ogni altra cosa che possa essere rivenduta. L'arresto, lo scorso settembre nei pressi dell'obitorio da parte delle forze dell'ordine, è un segnale che evidenzia come in una vasta area come questa serva un progetto di sicurezza completo e duraturo".

"Un piano di lavoro - prosegue la nota - da stilare dopo un sopralluogo da parte del sindaco Pogliese e di tutti i soggetti interessati. Una conferenza dei servizi che metta in evidenza le gravi carenze del camposanto di Zia Lisa (come le tante tombe e lapidi danneggiate che vanno riparate quanto prima), possa servire a concordare un piano di apertura delle confraternite nei giorni festivi dove si registra un maggior afflusso di pubblico e consenta di ascoltare le richieste dei venditori di fiori regolari posti nei pressi del cimitero".

"Già in passato, sia come consigliere comunale e sia come presidente di commissione - conclude il componente del comitato Carmelo Sofia - ha ribadito la necessità di potenziare i controlli all’interno del campo Santo di Zia Lisa. Una struttura dove le telecamere non bastano a proteggere le tombe da un saccheggio sistematico e altrettanto odioso. Oggi molte persone vogliono organizzare delle specie di ronde cittadine e il rischio che qualcuno possa farsi giustizia da sé è assolutamente tangibile".

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