Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Scatta l'allerta tsunami nel mar Jonio: ma è solo un'esercitazione

L'esercitazione "NeamWave 21" ha come obiettivo il test del funzionamento dei sistemi di comunicazione per l'allerta maremoto anche nel mar Jonio, oltre che nel nord Atlantico e nel resto del Mediterraneo

 Oggi, 9 marzo, è in corso di svolgimento l'esercitazione anti-tsunami "NeamWave 21", che ha come obiettivo il test del funzionamento dei sistemi di comunicazione per l'allerta maremoto anche nel mar Jonio, oltre che nel nord Atlantico e nel resto del Mediterraneo. Sono coinvolti anche l’Ingv e la Protezione Civile Regionale, che hanno inviato un dispaccio di allerta rossa ai Comuni di Siracusa, Catania, Messina, Portopalo, Strombolicchio, Ginostra, Milazzo, Palermo, Gela, Lampedusa, Pantelleria, Porto Empedocle, Sciacca, Mazara del Vallo. I ricercatori del Cat-Ingv stanno infatti simulando un forte terremoto nel Mar Ionio, con un conseguente maremoto (ovviamente non reale).

A causa di un disguido nella comunicazione dell'esercitazione, più di una testata giornalistica e diversi amministratori locali hanno effettivamente dato l'allarme, salvo poi ricredersi una volta accertata la realtà dei fatti. Il centro di allerta territoriale, in questi casi, ha il compito di inviare dei brevi messaggi di allerta al Dipartimento della Protezione Civile e ai Paesi dell’area interessata. Il tutto proprio allo scopo di mettere alla prova i meccanismi di allerta fino al livello regionale e locale "per verificare il flusso di comunicazione - si legge nella nota informativa relativa all'operazione - ed il conseguente processo decisionale e organizzativo che gli enti di protezione civile locale attiveranno alla ricezione dei messaggi. Tra le finalità di NeamWave vi è l'aumento della consapevolezza per la mitigazione del rischio tsunami".

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