Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Testate in faccia e pugni alla ex compagna: arrestato 33enne

La donna nel corso di questi ultimi mesi era finita più volte in ospedale. In più occasioni l'uomo si è recato presso l'abitazione della vittima minacciando anche i suoi genitori

La Procura della Repubblica, nell’ambito di indagini a carico di un 33enne indagato per i reati di rapina, sequestro di persona, atti persecutori e lesioni personali aggravate, ha richiesto ed ottenuto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere, eseguita dai Carabinieri della stazione di Mirabella Imbaccari in provincia di Catania. La vicenda trae origine dalla decisione di una 37enne d’interrompere una relazione sentimentale con il compagno, il quale già più volte aveva fatto emergere la propria indole violenta e possessiva. La donna ha comunicato la decisione all’ex compagno lo scorso 27 maggio e quest’ultimo, immediatamente recatosi presso l’abitazione della madre della donna, dopo aver preteso ed ottenuto l’ingresso ha percosso l’ex fidanzata cagionandole ferite al volto ed agli arti. L'episodio è stato soltanto il preludio a un’escalation di violenza che l’uomo ha riservato alla donna e a suo padre, destinatario di minacce di morte. Solo 3 giorni dopo, la poveretta, a causa di ulteriori percosse dell’ex fidanzato, era stata costretta a recarsi presso il pronto soccorso dell’ospedale Gravina di Caltagirone dove i medici le hanno diagnosticato un “trauma cranico facciale con ecchimosi all’occhio dx ed agli arti superiori, collo e gambe” con una prognosi di 7 giorni.

Lo scalmanato ha nuovamente aggredito la donna il 16 giugno ed il 7 luglio scorsi, e in quest’ultima occasione, in particolare, l’uomo ha strattonato la donna facendola cadere rovinosamente a terra, impadronendosi del suo cellulare e delle chiavi di casa, motivo per il quale è costretta a ricorrere all’ausilio dei Vigili del Fuoco per poter fare rientro nell’abitazione. Nel crescendo della tensione, l’uomo si era in seguito recato presso l’abitazione dell’ex compagna, al piano sottostante a quella dei genitori, prendendone a calci il portone e giungendo sino alla porta d’ingresso, dove però è stato bloccato dai suoi stessi parenti subito accorsi perché avvisati telefonicamente dai vicini di casa. Il padre della donna, non più disposto a sopportare ulteriori violenze alla figlia dopo averne notati i lividi sul corpo, si è recato presso la caserma dei Carabinieri per denunciare le angherie subite. Cosa che gli è valsa l’intimidazione dell’aggressore, il quale in seguito lo ha minacciato dicendogli: "Pure per te ce ne sono, ti spacco la faccia, prendo la macchina e ti metto sotto!”. Il delirio di onnipotenza dell’uomo non sembrava però potersi arrestare perché la donna infatti, spesso seguita, dal soggetto. è stata ancora una volta fermata, aggredita e derubata della borsa contenente un altro cellulare. L’aggressore quindi si è recato successivamente presso l’abitazione dell’ex compagna, accompagnata dal padre asserendo invece di essere creditore di somme di denaro da parte di quest’ultima, lamentando inoltre che la stessa, addirittura, gli avesse installato un’applicazione nel telefonino per seguirne gli spostamenti in maniera occulta. L’incredibile sequela di aggressioni avevano il loro culmine lo scorso 14 agosto quando la donna, che stava apprestandosi a festeggiare il Ferragosto con gli amici, è stata ancora una volta avvicinata per strada dall’ex compagno che, verosimilmente in preda ad alcolici o stupefacenti e dopo aver ricevuto il suo rifiuto a seguirlo, è sceso dall’auto dandole una testata in faccia e, trascinatala all’interno del veicolo, ha guidato pericolosamente per le vie cittadine mentre nel frattempo la colpiva con numerosi pugni in tutto il corpo. La poveretta è poi riuscita fortunosamente a sfuggire al suo aggressore quando quest’ultimo si è dovuto fermare per un guasto alla macchina ma, accortosi del suo tentativo di fuga, l’ha rincorsa e tirandola per il collo trascinandola sin sotto l’abitazione dei propri genitori che sono subito intervenuti facendogli perdere la presa, così consentendole di scappare via. Anche in quest’occasione la donna si è dovuta rivolgere alle cure dei medici dell’ospedale Gravina che le hanno refertato “trauma cranico minore con ematoma frontale multipli traumi escoriati del collo, arti superiori e torace, policontusione e stato d’ansia reattiva” con relativa prognosi di 15 giorni. Gli innumerevoli episodi di violenza sono stati riscontrati dai Carabinieri di Mirabella Imbaccari che hanno raccolto quegli elementi investigativi che, sviluppati e poi compendiati alla Procura di Caltagirone, hanno consentito il consolidamento del quadro indiziario a carico del 33enne e di richiedere per lui la misura cautelare poi emessa dal Gip del locale Tribunale.

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