Truffa a una compagnia assicurativa: arrestato Ispettore della Polizia di Stato

Le immediate indagini, supportate anche da intercettazioni telefoniche hanno permesso di verificare che gli indagati avevano fatto intestare fittiziamente la citata vettura ad una donna, mera prestanome

Questa mattina, la Squadra mobile ha arrestato A.C., Ispettore Superiore della Polizia di Stato, A.B. e A.M. pregiudicato per reati contro il patrimonio, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e truffa ai danni di una compagnia assicurativa.

In data 21 ottobre 2011, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica, la Squadra Mobile ha eseguito una perquisizione locale nel corso della quale, all’interno di un capannone (già appartenente alla Polizia di Stato) ed utilizzato come deposito di abbigliamento, rinveniva la fotocopia di una denuncia di furto di un’autovettura Bmw X6 sporta da una donna in data 21 aprile 2011 presso il Commissariato P.S. “Borgo Ognina” di Catania e ricevuta dall’Ispettore Superiore A.C.

Insospettiti dalla strana circostanza che copia della denuncia si trovasse all’interno del magazzino, gli investigatori hanno effettuato mirati accertamenti da cui emergeva una discrepanza tra quanto contenuto nell'atto e quanto invece riscontrato nella Banca dati SDI, in cui risultava che il furto era stato denunciato presso il predetto Commissariato di P.S in data 31 marzo 2011.

Le immediate indagini, supportate anche da intercettazioni telefoniche hanno permesso di verificare che gli indagati avevano fatto intestare fittiziamente la citata vettura ad una donna, mera prestanome, ed avevano, poi, fatto trasferire l’auto in Marocco ove era stata venduta a terzi rimasti ignoti per un importo di 30.000,00 euro; al contempo, a Catania venivano redatte tre false denunce di furto tutte a firma dell’Ispettore (una delle quali inserita dallo stesso nella banca dati SDI) con la firma apocrifa della proprietaria al fine di incassare la polizza assicurativa contro il furto, pari a 59.400,00 euro, somma che veniva effettivamente incassata da essi indagati.

Le indagini hanno fatto emergere, altresì, il coinvolgimento nella sola truffa, con ruoli meramente esecutivi (quali il trasporto all’estero delle vetture) di altri soggetti indagati a piede libero. Dal complesso delle investigazioni non può escludersi che, con le medesime modalità operative, siano stati posti in essere dagli indagati ulteriori episodi di truffa in ordine ai quali sono tuttora in corso ulteriori accertamenti.
 

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