menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Biancavilla, uccideva anziane sull'ambulanza per ottenere i soldi dei funerali

I carabinieri di Paternò hanno scoperto che Davide Garofalo, 42 anni, iniettava aria nelle vene dei malati terminali per poi percepire dalle famiglie i soldi del trasporto e della vestizione dei cadaveri

Davide Garofalo, 42 anni è stato arrestato dai carabinieri, a seguito delle indagini coordinate dalla Procura  di Catania e delegate ai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò, per aver ucciso tre persone anziane terminali con l’aggravante di aver agevolato le attività illecite del clan “Mazzaglia-Toscano- Tomasello” di Biancavilla, sia del clan “Santangelo” di Adrano. All’indagato è stata inoltre contestata l’aggravante di aver agito con crudeltà verso le pazienti di aver approfittato delle circostanze di tempo e di luogo tali da ostacolare la pubblica e privata difesa ed infine di aver commesso il fatto con abuso di prestazione d’opera.

La ricostruzione dei carabinieri

Secondo quanto ricostruito sulla base delle dichiarazioni di testimoni e dei parenti delle vittime, i malati sono stati uccisi durante il trasporto con un'ambulanza privata dall’ospedale, in prevalenza di Biancavilla alla loro abitazione da Garofalo, presente sul mezzo come addetto ai trasporti, il quale iniettava aria nelle vene delle vittime, provocando così la morte per embolia gassosa. Gli omicidi iniziati nel 2012, avvenivano all’insaputa del personale sanitario. Successivamente, al momento della consegna della salma ai familiari, veniva riferito falsamente che il decesso era avvenuto per cause naturali durante il trasporto. Così i barellieri incrementavano il loro guadagno, svolgendo anche il servizio di trasporto e di vestizione dei defunti e percependo quindi circa 200- 300 euro.

2017-12-21-PHOTO-00000002-2

Le cartelle cliniche

Nel corso delle indagini, i militari hanno acquisito numerose cartelle cliniche di pazienti morti dopo le dimissioni dall’ospedale e contemporaneamente hanno sentito numerosi testimoni e parenti delle vittime. Dall'attività investigativa è apparsa evidente l’ampiezza e la gravità del fenomeno, che ha consentito fino ad ora di accertare compiutamente tre episodi.

I legami con i clan mafiosi e le indagini dei militari

Le indagini proseguono per chiarire i contorni di ulteriori vicende simili. L’operazione in questione, chiamata “Ambulanza della Morte”, costituisce la naturale prosecuzione della serrata attività intrapresa dalla Procura di Catania e dai carabinieri  di Paternò nel territorio del comune di Biancavilla ad un anno esatto dall’operazione “Onda d’Urto” e a nove mesi dall’operazione “Reset”.

Altri possibili casi

Sono oltre 50 i casi all'attenzione della Procura distrettuale di Catania di decessi avvenuti tra il 2012 e il 2016 sul quale sono stati svolti accertamenti nell'ambito dell'operazione. Di questi una decina, secondo le indagini dei carabinieri, hanno "una maggiore pregnanza", ma soltanto tre sono al momento i decessi portati all'attenzione del Gip che ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Lo ha detto il procuratore aggiunto Francesco Puleio in conferenza stampa.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Benessere

I 5 DPI più efficaci per contrastare il Covid-19

Attualità

McDonald’s, l’iniziativa "Sempre aperti a donare" arriva a Catania

Utenze

Rettifica della bolletta luce e gas: come richiederla

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CataniaToday è in caricamento