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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Cronaca

Caro bollette, lavoro e sicurezza: l’appello della Ugl ai nuovi parlamentari etnei. “La città ha bisogno di più Stato”

Prenderà il via domani la diciannovesima legislatura con l’insediamento dei nuovi componenti di Camera e Senato. E saranno nove i parlamentari chiamati a rappresentare la Città metropolitana catanese per i prossimi cinque anni. A loro la Ugl di Catania rivolge il pensiero in un momento difficile per il territorio.

Prenderà il via domani la diciannovesima legislatura con l’insediamento dei nuovi componenti di Camera e Senato, dopo le elezioni dello scorso 25 settembre. E saranno nove i parlamentari chiamati a rappresentare la Città metropolitana catanese per i prossimi cinque anni. A loro la Ugl di Catania, nel congratularsi per il risultato raggiunto e nell’esprimere gli auguri di buon lavoro, rivolge il pensiero in un momento difficile per il territorio.

“Ogni giorno che passa il nostro contesto accusa sempre più gravi problemi dal punto di vista economico, occupazionale e sociale – fa notare il segretario territoriale Giovanni Musumeci. Il problema principale, oggi, è diventato quello delle bollette di luce e gas. Ci sono utenti che, pur rimanendo attenti ai consumi, hanno ricevuto già fatture fuori dalla loro normale portata economica e hanno paura per ciò che potrà arrivare in futuro se non si trovano i giusti rimedi. Abbiamo visto attività commerciali chiudere e molti altri imprenditori costretti a ridurre o a pensare di fermarsi per un po’, magari nella speranza che questa crisi possa finire".

"Ci siamo confrontati con altre realtà datoriali e sindacali ed è unanime l’allarme per una situazione che nel giro di poche settimane potrà esplodere – sottolinea il segretario Musumeci. Ai nostri nuovi parlamentari, che conoscono molto bene il nostro contesto, chiediamo di far sentire forte la voce di chi lavora e dei tantissimi cittadini che oggi si trovano in netta difficoltà. Anche chi fino a pochi mesi fa a livello economico non lamentava criticità, adesso inizia ad annaspare e non è di certo un buon segnale per la nostra economia dove già è carente il lavoro e non si può continuare a puntare sull’assistenzialismo dello Stato. A senatori e deputati catanesi chiediamo anche di lottare per lo sviluppo e di puntare sui giovani di questa area metropolitana. Catania, per non abbandonarsi ad una pericolosa disperazione, ha bisogno di più Stato e, in questo senso, invochiamo più attenzione sul tema della sicurezza".

"Sappiamo bene che non è tutto così semplice da attuare, ma oggi più che mai lo sforzo per questa realtà ha bisogno di essere almeno raddoppiato – conclude il numero uno della Ugl di Catania – e noi ci faremo sempre trovare a fianco, con proposte ed azioni, di chi con i fatti sarà vicino responsabilmente ai lavoratori ed ai cittadini catanesi.”

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