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Uil, il "viaggio della memoria" nei campi nazisti del catanese Lenares

L'iniziativa promossa dal sindacato ha portato il giovane sindacalista etneo a visitare i lager di Birkenau e Auschwitz

La Uil Giovani Catania, costituita in febbraio per iniziativa della segretaria generale della Uil etnea Enza Meli, ha partecipato con un proprio rappresentante al “Viaggio della Memoria” promosso per il secondo anno consecutivo dall’organizzazione sindacale nazionale. A Birkenau e Auschwitz, oltre che nel ghetto ebraico di Cracovia, si sono recati oltre cinquanta ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia. Tra loro, unico siciliano, il catanese Giuseppe Lenares.

Con questa iniziativa il “sindacato dei cittadini” guidato da Carmelo Barbagallo, che l’anno scorso aveva partecipato al viaggio, ha voluto “piantare un seme di libertà e tolleranza chiedendo alle ragazze ed ai ragazzi, al rientro in Italia, di raccontare quanto visto facendosi testimoni e promotori di valori come l’Umanità e la Solidarietà”.

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Lenares, dipendente di Almaviva ed esponente di UilCom, racconta a Catania Today un viaggio che lo ha segnato nel profondo: "E' stata un'esperienza utilissima poiché mi ha donato un maggiore senso di consapevolezza. L'orrore che conosciamo dai libri o daii film non è percepibile allo stesso modo: trovarsi in luoghi come Auschwitz cambia radicalmente la percezione del male che è stato vissuto lì".

"Sentivo odori e rumori agghiaccianti - ha proseguito Lenares - e abbiamo compreso, grazie a un docente universitario che ci ha accompagnato nel viaggio, come il nazismo abbia attecchito grazie all'ignoranza e al pregiudizio. Questo deve essere un monito anche per la società attuale e deve darci più consapevolezza".

Il giovane sindacalista etneo ha visitato anche la Polonia e aggiunge: "Si tratta di una terra bellissima e con il segretario nazionale dell'UilCom abbiamo visitato i loro siti produttivi, le miniere di sale ma anche campi e parchi immensi. In questi ultimi vi erano anche delle fosse comuni con i caduti causati dalla barbarie naziste: un contrasto stridente tra la morte e la bellezza di quei paesaggi".

"Sono fortunato ad aver fatto un viaggio del genere - conclude Giuseppe Lenares - perché spesso si pone poca attenzione alla tragedia della Shoah. Toccare con mano l'orrore e la fredda programmazione che vi era nei campi di sterminio è una esperienza che permette di guardare il mondo in maniera diversa".

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