Cappellani (M5S): "Terremotati potrebbero passare la notte in auto: dov'è stata la Regione?"

L'appello del deputato del Movimento Cinque Stelle che denuncia l'abbandono da parte della istituzione regionale

La storia che abbiamo raccontato di Giuseppe Giuffrida potrebbe non essere la sola. Lo ha denunciato il deputato del M5S Santi Cappellani che, in un post, denuncia la mancanza di risposte concrete ai cittadini.

"Mentre ci prepariamo a salutare l'anno appena trascorso e a dare il benvenuto a quello nuovo - scrive il deputato - diverse persone stanno vivendo il dramma di non avere più un tetto sulla testa, seppur provvisorio. Come annunciato circa un mese fa, la Regione Siciliana ha interrotto il servizio di alloggio ai terremotati di Santo Stefano dello scorso anno. È certamente vero che la spesa sostenuta dalla Regione per questa misura assistenziale ha superato ogni previsione. Sarà anche vero che qualcuno se ne sarà approfittato, come ha fatto notare il Vicepresidente Ars Angela Foti nel corso di una conferenza organizzata nei giorni scorsi a Zafferana".

Inoltre Cappellani evidenzia come, a seguito del terremoto, vi sia stata una impennata dei canoni d'affitto: "Sebbene i terremotati possono avvalersi del CAS, è anche vero che i locatori pretendono garanzie come una busta paga, l'anticipo della caparra e della mensilità da parte degli affittuari. Qualcuno alla Regione si è sincerato che gli ultimi terremotati rimasti negli alberghi possedessero risorse e requisiti? Qualcuno alla Regione si è premurato di individuare una figura che potesse affiancare i terremotati con maggiori difficoltà nella ricerca di una casa? Qualcuno alla Regione si è accertato che oggi, allo scadere della convenzione con gli alberghi, gli sloggiati avranno un riparo sicuro?"

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"Io non penso proprio - conclude -. E lo posso ben dire perché mi è stato segnalato che alcune persone si stanno organizzando a trascorrere la notte in macchina, esattamente come un anno fa quando, al freddo e al gelo, restavano di vedetta per impedire che venissero saccheggiate le loro abitazioni dagli sciacalli. Non possiamo restare con le mani in mano".

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