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Martedì, 17 Maggio 2022
Politica

Consiglio, Adorno (M5S) attacca: "Sindaco sospeso e assessori in campagna elettorale"

La seduta è stata sospesa, dopo le comunicazioni dei consiglieri, per mancanza del numero legale. Scintille tra Nasca che "sposa" la linea della barricata della Lega contro il governo della Regione

Aria di "stanca" al consiglio comunale sopra il quale aleggiano le elezioni regionali e le vicende riguardanti la sospensione del sindaco e il recente abbandono della giunta da parte dell'ormai ex assessore Ludovico Balsamo. Un clima non sereno che si riverbera sui lavori: ancora da discutere il regolamento dei chioschi che, come già approfondito dal nostro giornale, ha visto per diverse volte cadere il numero legale

Sono state diverse le rimostranze dei consiglieri di opposizione nei confronti della giunta, spesso poco presente durante le sedute. A dare fuoco alle polveri è stato Giuseppe Gelsomino, sammartiniano di Catania 2.0: "In aula ci sono 2 assessori anche se avevamo chiesto la presenza di tutta l'amministrazione. Non c'è interlocuzione, un esempio è la rimodulazione delle tariffe Sostare ed è vergognoso che non vi siano gli assessori per discuterne".

L'esponente del Movimento cinque stelle Lidia Adorno ha aggiunto: "Anche oggi in consiglio ci sono pochi assessori. La città è senza sindaco e gli assessori sono in campagna elettorale, discutono delle liste ma dei problemi dei cittadini non ne parla nessuno! C'è una serie di disservizi e nessuno dice quali siano le misure da prendere per risolverli. Soffrono anche i quartieri: da mesi la sede del quarto municipio è stata spostata da Cibali in via Don Minzoni, sicuramente più decentrata per molti abitanti. Nessuno dice se vi sia una dichiarazione di inagibilità a seguito dei nubrifagi...".

Il collega Graziano Bonaccorsi è ritornato invece su due problemi già segnalati: i reflui di via Moncada 3 e gli atti della direzione Ecologia non pubblicati in ossequio alla trasparenza. "E' normale che non siano pubblicati questi documenti? Tra l'altro necessari - dice il pentastellato - per comprendere le penali elevate alle aziende della nettezza urbana".

Ad evidenziare lo "scollamento" tra la Lega (con gli autonomisti) e la maggioranza è stato Emanuele Nasca che ha attaccato senza mezzi termini il governo regionale sulla gestione dei rifiuti, facendo riferimento al recente consiglio straordinario sul pericolo di innalzamento delle tariffe delle discariche.

"Il governo regionale - ha dichiarato in aula Nasca - poco ha fatto sulla gestione dei rifiuti. Oggi volevo chiedere al vice sindaco Bonaccorsi come pensa di risolvere, se l'aumento è ormai scontato...Tutti siamo d'accordo nel puntare il dito contro Musumeci: in 5 anni ha risolto niente. Che intenzioni ha il Comune? Il presidente della Regione è vicino ai colori politici del sindaco...devono pagare ancora i cittadini che hanno già la più alta Tari d'Italia?".

Per la maggioranza ha preso la parola il capogruppo Luca Sangiorgio che non ha risparmiato una replica piccata al collega del Carroccio: "La Lega si è scoperta fiera e valente contro il presidente Musumeci. Ho notato questa "movimentazione" e oggi sono fieri avversari di Musumeci: siccome hanno un assessore in giunta regionale perché non si dimette o non lo ritirano?".

Su Sostare e sulla rimodulazione tariffaria Sangiorgio ha plaudito alla "eliminazione della tariffa notturna per i residenti del centro storico" e all'aumento della tariffa "non della prima ora ma a partire dalla seconda". L'assessore Arcidiacono ha toccato alcuni argomenti di stretta attualità annunciando che per il parcheggio di piazza della Repubblica si è in dirittura d'arrivo per la pubblicazione della gara, mentre replicando a Lidia Adorno ha sottolineato: "Per la sede del quarto municipio c'è la certificazione: non possiamo utilizzare quei locali e sono in corso di verifica i costi per recuperare la sede originaria a seguito delle calamità naturali".

Mentre - come dice lo stesso assessore - a breve sarà inaugurato il parcheggio Sanzio e si sta proseguendo per attivare la Ztl. Alla verifica del numero legale, chiesta da Gelsomino dopo circa un'ora di consiglio, erano presenti 17 consiglieri e quindi la seduta è terminata senza andare oltre la trattazione degli altri punti.

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