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Catania-Canicattì

Serie D, tris del Catania al Canicattì: Rizzo apre le danze, poi super Jefferson

I rossazzurri vincono giocando con saggezza una partita dai due volti: gara più equilibrata nel primo tempo, tanta intensità e dominio etneo nella ripresa, anche grazie alle sostituzioni certamente azzeccate

Tre reti del Catania al Canicattì per archiviare positivamente la pratica relativa all'11^ giornata del campionato di Serie D Girone I. I rossazzurri, dopo i primi 45' tutto sommato nel segno dell'equilibrio e con un rigore a favore parato dall'estremo difensore ospite, dilagano nella ripresa. Apre le marcature Rizzo a fine primo tempo, poi doppietta di Jefferson che affonda un avversario comunque combattivo per tutta la durata del match. A fare la differenza una panchina, quella etnea, d'altra categoria. Con questo successo la capolista inanella l'ennesimo risultato utile consecutivo (11 partite senza sconfitte) e vede crescere il vantaggio (+10 punti) sulla seconda in classifica visto il pareggio in concomitanza tra Vibonese e Lamezia Terme.

Sfida equilibrata al "Massimino" nelle prime battute con il Catania più propositivo e forse un po' frenetico in fase d'attacco e un Canicattì estremamente attento e ben disposto a cercare un gioco manovrato in mezzo al campo. I rossazzurri fanno fatica a proporsi con costanza in zona offensiva, cercando spesso lanci lunghi a scavalcare il centrocampo e sovrapposizioni sugli esterni, e sbattono spesso contro i difensori avversari. Pochi gli episodi chiave della prima frazione. Al 20' viene fischiato un calcio di rigore a favore dei padroni di casa a seguito di un netto fallo di Pettinato su Sarao: dal dischetto Ciccio Lodi trova la gran risposta di Tommaso Scuffia che gli nega la gioia del goal. In realtà nella prosecuzione dell'azione che ha portato al penalty era arrivata la rete di Rizzo, anche se a gioco già fermato dall'arbitro. Partita apertissima e, come ribadito, all'insegna dell'equilibrio. Al 36' il Canicattì va vicinissimo alla rete con Manfrè che di testa a due passi dalla linea di porta in torsione spara a lato graziando Bethers. Catania che va a fiammate, affidandosi alle giocate di Sarno e De Luca che danno vita a qualche azione in velocità, trovando delle triangolazioni che però non portano a conclusioni realmente pericolose. Nonostante le difficoltà gli etnei riescono a sbloccare il risultato al fotofinish del primo tempo: in pieno recupero (46') punizione battuta da Sarno sulla corsia offensiva di sinistra, pallone deviato verso il centro dove, tutto solo, Rizzo può battere a rete facendo esplodere di gioia il proprio pubblico sugli spalti. Dopo i primi 45 (+1' di extratime) Catania avanti 1-0. 

Nella ripresa ancora gara intensa con le due squadre a lottare su ogni palla con determinazione: i cambi risultato determinanti per decidere le sorti dell'incontro. Al 55' primo cambio tra le fila rossazzurre: Zeoli richiama in panchina Lodi, spazio a Palermo che può così aiutare i compagni in mezzo al campo dando nuova energia al gioco etneo. Cinque minuti più tardi viene mandato nella mischia anche Andrea Russotto, gli lascia il posto De Luca. Poco dopo la risposta immediata di mister Bonfatto: Fuschi sostituisce Sidibe, autore di una prestazione significativa dal punto di vista della corsa sul rettangolo verde. Jefferson per Sarao al 66' e un minuto dopo arriva il raddoppio del Catania, firmato proprio dal brasiliano appena entrato: assist al bacio di Andrea Russotto che ha messo in mezzo un pallone preciso e letale per la difesa del Canicattì. La gara a questo punto si mette in discesa per la squadra catanese che può gestire un doppio vantaggio, gli ospiti comunque non demeritano nel complesso pur restando evidente il divario tecnico tra le due compagini che si sfidano al "Massimino". Tris Catania al 74': dalla destra pennellata di Rapisarda dalla fascia destra, palla sulla testa di Jefferson che realizza la propria doppietta personale, rivelandosi come la classica mossa azzeccata dalla panchina per chiudere il match. Continua la girandola delle sostituzioni in casa rossazzurra: dentro anche Somma e Giovinco, fuori Rapisarda e Sarno. Sinatra invece prende il posto di un applaudito Privitera, poi ancora dentro Corrado per Manfrè e Scalisi per Cardinale. Nel finale non ci sono altri sussulti anche se i padroni di casa provano ancora a farsi sotto, senza riuscire a segnare la quarta rete. 

CATANIA-CANICATTÌ 3-0 46' pt. Rizzo, 66' e 74' Jefferson

CATANIA (4-3-3): Bethers 6; Rapisarda 6.5 (dal 77' Somma 6), Castellini 6.5, Lorenzini 6, Boccia 6; Rizzo 7, Lodi 5.5 (dal 55' Palermo 6), Vitale 6; Sarno 6 (dal 77' Giovinco 6), Sarao 6 (dal 65' Jefferson 8), De Luca 6 (dal 60' An. Russotto 7). A disposizione: Groaz, Lubishtani, Pedicone, Forchignone. Allenatore: Zeoli 6.5.

CANICATTÌ (4-3-3): Scuffia 6, Di Mercurio 6, Pettinato 5.5, Conti 5.5, Tedesco 5.5; Cardinale 5.5 (dal minuto 86' Scalisi sv), Privitera 6.5 (dal 79' Sinatra 6), Sidibe 6 (dal 62' Fischi 6); Scopelliti 6, Manfrè 5.5 (dal minuto 81' Corrado sv), Iezzi 6 (dal 72' Licciardello 6).
A disposizione: Amata, Russo, Santapaola, Bozzanga. Allenatore: Bonfatto 6.

ARBITRO: Enrico Cappai di Cagliari 
Assistenti: Valeria Spizuoco (Cagliari) e Luca Mocci (Oristano).
Ammoniti: Privitera, Sidibe, Lodi, Boccia
Note:
Recupero 1'-4' Angoli 6-1
Catania-Canicattì: 14.850 spettatori al “Massimino”

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