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Furbetti del cartellino ad Acireale, sindaco annuncia il licenziamento di 15 dipendenti

Il sindaco Roberto Barbagallo insieme con il comandante della polizia municipale Antonino Molino, ha così comunicato durante una conferenza stampa l'esito del procedimento disciplinare a carico dei dipendenti sottoposti alle indagini della Procura di Catania

Dopo lo scandalo dei mesi scorsi in cui sono stati coinvolti 15 dipendenti comunali, tre dei quali ai domiciliari poi revocati e altri 12 con l'obbligo di firma, la commissione comunale disciplinare ha disposto il licenziamento per i 15.

Questa mattina, il sindaco Roberto Barbagallo insieme con il comandante della polizia municipale Antonino Molino, ha così comunicato durante una conferenza stampa l’esito del procedimento disciplinare a carico dei dipendenti sottoposti alle indagini della Procura di Catania.

IMG_1932-2Ci sarebbero, infatti, un'altra quarantina di dipendenti comunali sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti. “Ringrazio la commissione disciplinare, per noi questo tipo di procedimento è assolutamente nuovo”. Così ha aperto la conferenza stampa il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo. “Il pensiero va – prosegue in sindaco - anche a chi sta perdendo il posto di lavoro. Il dott. Molino ha avuto un carico di lavoro enorme e da dipendente dell'ente è stato molto difficile per lui firmare stamattina questo atto, che avrebbe dovuto firmare il capo del personale, il segretario Spinella che però è stato estromesso da questo procedimento perché coinvolto”.

E per quanto riguarda l'aspetto legale precisa: “In base agli articoli riportati nella legge Brunetta siamo perfettamente nei tempi, perché la legge Brunetta prescrive dei tempi precisi: 120 giorni. Ci siamo occupati dei procedimenti notificati dalla Procura che, ad oggi, riguardano questi lavoratori. Ci sono arrivati anche altri atti, in corso la commissione sta vagliando le singole posizioni. Non abbiamo fatto altro che fare il nostro dovere con molta trasparenza, giustizia e c'è anche un po' di rammarico anche da parte dell'Amministrazione. Per chi fa politica non è bello licenziare del personale. All'interno ci sono soggetti che davano un supporto all'amministrazione, ma quando viene a mancare la fiducia l'atto è d'obbligo”.

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