Caso Diciotti, Grasso lancia spot: "E se un ministro sequestrasse degli studenti?"

Parte così lo spot di Pietro Grasso, ambientato nel 2024, per spiegare l'importanza del voto in Senato sull'autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro Salvini del prossimo 20 marzo

L'Aula del Senato voterà mercoledì 20 marzo sul caso Diciotti-Salvini. I senatori, dalle ore 13, dovranno pronunciarsi sulla proposta della Giunta delle immunità di Palazzo Madama, che ha chiesto all'Aula di non concedere alla procura di Catania l'autorizzazione a procedere a processo nei confronti del vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini.

I fatti risalgono allo scorso agosto in merito alla vicenda Diciotti, la nave della guardia costiera italiana bloccata per cinque giorni di fronte al porto di Catania, con 177 migranti a bordo.

Il commento di Salvini

"Vado a testa alta in Senato, se dovessi essere processato ne sarei orgoglioso, non è un problema, facciano come vogliono". Così Matteo Salvini ha commentato il caso Diciotti, parlando in piazza a Lauria, in Basilicata. "Sarò tranquillo e rilassato ma il 20 il Senato dovrà votare per un reato che mi viene fantasiosamente imputato, quello di sequestro aggravato di persone", conclude il ministro dell'Interno.

Lo spot di Pietro Grasso

"E se un ministro sequestrasse degli studenti?". Parte così lo spot di Pietro Grasso, ambientato nel 2024, per spiegare l'importanza del voto in Senato sull'autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro Salvini del prossimo 20 marzo. Nel post su Facebook che accompagna il video - e che lancia il sito megliodino.it, dove si può scaricare gratuitamente la pubblicazione di Grasso - si legge: "Il 'caso Diciotti' non è il 'caso Salvin''', è molto di più. Il punto centrale non è il rapporto tra la Lega e i Cinque stelle - l'unico aspetto davvero approfondito in queste settimane - ma il principio della separazione dei poteri in una democrazia". "Non è importante capire dal voto quanto durerà il Governo, ma quanto dureranno i principi fondamentali della nostra Costituzione. Per questo ho scritto una Relazione di minoranza, già depositata agli atti del Senato, che contraddice, punto per punto, quanto affermato dal Ministro Salvini e dal Relatore Gasparri. Per far comprendere la gravità del caso ho deciso anche di darne la massima diffusione possibile attraverso una pubblicazione gratuita che potete scaricare su www.megliodino.it. Perché sia chiaro che il voto del 20 marzo prossimo avrà conseguenze che andranno ben oltre l'attuale maggioranza e l'attuale Legislatura". "Creerà un precedente pericoloso" e "impedire il processo a Salvini autorizzerà in futuro un Ministro a utilizzare qualsiasi mezzo, anche il peggiore, per raggiungere il proprio fine politico - a costo della libertà personale, di quella di espressione o di pensiero di qualcuno di noi - senza temere conseguenze sul piano giudiziario. Il 20 marzo il Senato vota sull'autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro Salvini. Vogliamo davvero creare un precedente così pericoloso?".

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