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Contratto St e M+V, Cisl: "Bene, i lavoratori attendono da anni"

Piero Nicastro di Fim Catania ha sottolineato il senso di responsabilità di sindacati e lavoratori che hanno atteso la riconversione tecnologica della produzione

Il primo passo,ottenuto ieri con la firma del contratto di inizio lavori per la realizzazione degli impianti tecnologici di M9 tra ST Microelectronics e M+W - verso la tanto attesa riconversione della produzione da 6 pollici a 8 pollici è motivo di orgoglio per i dipendenti di St e di coloro che hanno sollecitato l'attenzione delle Istituzioni cittadine manifestando per il posto di lavoro il 5 ottobre 2012 coinvolgendo oltre un migliaio di dipendenti. Cogliamo positivamente che la città di Catania valorizzi le nostre richieste sindacali perché,vogliamo ricordare, è dal 2011 che rivendichiamo la riconversione tecnologica della produzione e che doveva realizzarsi a fine anno del 2012". Con queste parole il presidente di Fim Cisl Catania Piero Nicastro ha commentato il patto sigliato ieri a palazzo degli elefanti tra St Microelectronics e M+V Group per l'ampliamento della produzione delle fette di silicio 8 pollici e la realizzazione del modulo M9. 

"E' con il senso di responsabilità che ci contraddistingue come Fim Cisl- ha continuato Nicastro in una nota ufficiale - che  abbiamo colto quelle sfide importanti e delicate che hanno permesso in questi anni di salvaguardare l'occupazione, come la nuova organizzazione del lavoro da 4 a 5 squadre. Vigileremo sulle tempistiche di realizzazione del progetto, per questo abbiamo in programma di verificare i passi successivi nei prossimi incontri con la Direzione aziendale di ST. Ora serve sinergia tra parti sociali e Istituzioni per realizzare concretamente il rilancio dello sviluppo industriale catanese. Questa responsabilità comune di parti sociali e Istituzioni cittadine deve servire a tenere alta l'attenzione sull'industria catanese e ad utilizzare bene e presto i fondi europei 2014-2020 spettanti alla regione Sicilia e sollecitare il governo nazionale a sbloccare i progetti per lo sviluppo previsti dal Patto per il Sud, compreso il finanziamento Invitalia per ST Microelectronics".

"L'area industriale catanese, - conclude la Cisl Catania - a parte qualche eccezione, se non si rilanciano nel breve tempo gli investimenti per la riqualificazione della zona industriale e per le infrastrutture, è prossima alla desertificazione. Serve più attenzione al rilancio del modello di sviluppo industriale perché sono decine le piccole e medie imprese metalmeccaniche che attendono la ripresa e migliaia i lavoratori coinvolti, ma la città non può permettersi ancora aziende in crisi, disoccupati ed inoccupati solo perché mancano le opportunità di lavoro.

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