Coronavirus e crisi del turismo, l'appello: "Crollo delle prenotazioni, Governo ci aiuti"

Il racconto di un agente di viaggio catanese che si è recato a Roma per una protesta nazionale

Gli effetti nefasti del Coronavirus si riverberano anche sul turismo. Gli operatori del settore - agenti di viaggio, albergatori, ncc, tassisti, guide - sono in ginocchio e non si vede, al momento, luce in fondo al tunnel. Nella giornata di ieri è partito un autobus da Catania, con tutti i professionisti del settore, per unirsi alla manifestazione nazionale che si è tenuta a Roma dinanzi alla sede del Ministero per lo Sviluppo Economico al fine di chiedere sostegno e risposte.

Domenico Mostaccio, dell'agenzia di viaggio catanese "Mete d'Autore", era uno dei tanti agenti di viaggio etnei presente alla protesta. Ha tracciato un quadro a tinte fosche: "Nelle ultime settimane - spiega a Catania Today - abbiamo ricevuto soltanto cancellazioni. Alcuni stati esteri hanno chiuso l'accesso agli italiani e a ciò si è aggiunta una psicosi generalizzata, oltre il fatto che in altri casi per chi arriva dall'Italia viene imposta una quarantena".

Così il Coronavirus ha "colpito" il settore in maniera seria. "E' un problema grave - prosegue Mostaccio - perché questo era anche il periodo delle prenotazioni dei viaggi dei nozze e della preparazione dei viaggi per l'estate e l'autunno e non riceviamo alcuna nuova commessa ma soltanto disdetta. Per questo motivo come agenti di viaggio siamo scesi in piazza, non era mai successo prima. Noi rappresentiamo il 13% del Pil italiano e ci servono provvedimenti urgenti".

In particolare gli agenti di viaggio, e gli altri lavoratori del comparto, hanno chiesto lo sgravio dei contributi, la cassa integrazione estesa anche alle piccole imprese sottoi sei dipendenti, misure a tutela dei professionisti per quanto riguarda i rimborsi dei viaggi annullati.

"Serve una misura urgente - spiega ancora l'agente catanese - per i rimborsi. Tanti i viaggi annullati, gite scolastiche comprese, che rischiamo di dover coprire noi. Inoltre gli sgravi fiscali servono non solo per le zone rosse ma per tutti e servirebbe anche una comunicazione istituzionale diversa per intervenire sull'immagine dell'Italia all'estero".

Infatti tanti Stati, per paura dei casi di Coronavirus in Italia, hanno chiuso  e anche le porte del Giappone potrebbero essere serrate per gli italiani. E proprio la nazione del Sol Levante era una delle mete prescelte per molti viaggi di nozze, causando così diversi disagi sia alle agenzie sia ai viaggiatori. Una delegazione degli agenti di viaggio è stata ricevuta ieri dai rappresentati del ministero dello Sviluppo Economico.

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"Abbiamo illustrato le nostre richieste - conclude Mostaccio - e ci servono risposte chiare sulla gestione dei rimborsi, credito agevolato, sospensione dei tributi e una comunicazione efficace per far rivedere l'immagine italiana all'estero".

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