Crollo di via Castromarino, in arrivo buono casa per le famiglie sfollate

L'assessore ai servizi sociali Giuseppe Lombardo risponde alle critiche mosse dai residenti ed annuncia aiuti economici in loro sostegno

Tra meno di dieci giorni, le 39 persone sfollate dopo il crollo di via Castromarino dello scorso 20 gennaio potrebbero ricevere l'ok definitivo all'erogazione del contributo di 250 euro per il pagamento del canone d'affitto. La misura è stata proposta in via straordinaria dal Comune di Catania per far fronte alle necessità delle famiglie che si sono improvvisamente trovate in mezzo ad una strada e sono oggi ospitate, in gran parte, da amici e parenti. L'assessore ai servizi sociali Giuseppe Lombardo risponde con i fatti alle critiche mosse dai residenti, comprensibilmente agitati per essere stati convocati solo dopo alcuni giorni dalle istituzioni cittadine. In un primo momento hanno pagato di tasca propria l'albergo, non sapendo dove passare la loro prima notte da sfollati.

I contributi alle famiglie

"L'amministrazione ha subito messo a disposizione uno stabile confiscato alla mafia in viale Lazio e l'ex dormitorio 'Il Faro' di via Stazzone, assicurando un tetto per 20 persone. Oggi siamo nelle condizioni di poter fare di più. E' necessario solo un passaggio in giunta ed in consiglio per dare il via ai provvedimenti proposti per venire incontro alle esigenze delle persone che vivevano nello stabile di via Castromarino, oggi evacuato. Si tratta, nello specifico,  di un buono-casa da 250 euro senza vincoli Isee ed un buono-famiglia per il pagamento delle utenze. I tempi tecnici di approvazione sono stimati in circa 7-8 giorni. Ovviamente le critiche sono comprensibili in un momento così delicato. Dal canto nostro, abbiamo assicurato fin da subito una pronta risposta e siamo oggi in grado di adoperarci in maniera concreta".

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(Il percorso degli scavi per la costruzione della metropolitana)

L'inchiesta

Per quanto riguarda l'accertamento delle responsabilità del crollo, l'assessore Lombardo non si sbilancia . La Cmc, azienda che sta eseguendo gli scavi per la metropolitana, dovrà fornire la sua versione dei fatti agli inquirenti. In una cartina, inviata in redazione da una delle persone sfollate, si nota la posizione della "talpa" (indicata con il cerchio rosso), a pochi metri di distanza dal luogo del crollo.  "Sarà la magistratura, che ha aperto un'inchiesta, ad accertare le eventuali responsabilità. Siamo a disposizione delle famiglie che continueremo a seguire nei prossimi mesi".

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