Disabili a rischio sicurezza, dopo la denuncia del Csr risponde l' Eris

In merito alla denuncia lanciata dai dipendenti del Centro di riabilitazione del Csr di via Vincenzo Casagrandi a Catania, nel quartiere Cibali", riceviamo e pubblichiamo la nota inviata dall'ente Eris

In merito alla denuncia lanciata dai dipendenti del Centro di riabilitazione del Csr di via Vincenzo Casagrandi a Catania, nel quartiere Cibali, riceviamo e pubblichiamo la nota inviata dall'ente Eris.

"L’Ente Eris, dalla introduzione della legge nazionale che consente ai giovani che terminano la Scuola media inferiore di assolvere l’obbligo formativo attraverso la frequenza dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale acquisendo -al termine e dopo un esame- una Qualifica professionale riconosciuta a livello europeo immediatamente spendibile nel mondo del lavoro tra i 21 profili professionali previsti dalla Conferenza Stato Regioni e dal Ministero del lavoro, opera nel territorio locale da ben 20 anni con professionalità, impegno, la massima dedizione e spirito di servizio per le giovani generazioni, in favore anche dei disoccupati, delle donne e della altre categorie svantaggiate.

L’Eris svolge con vocazione sociale la propria missione educativa in favore dei predetti minori al pari, con la stessa fierezza e dignità del Csr, con il quale intrattiene proficui e perfino cordiali rapporti, fondati sulla stima e il rispetto per l’altrettanto importante ruolo sociale svolto da tutti i loro Operatori in favore delle fasce deboli della nostra Comunità.

Siamo, a dirla tutta, un poco sorpresi di talune loro affermazioni ed anche dei toni usati, che respingiamo come puntualmente spiegheremo successivamente, anche perché frutto di non attenta informazione e non precedute, come avvenuto in altra occasione, da contatti intercorsi informalmente ma di sicuro più efficaci, al fine di risolvere -come sempre avvenuto- eventuali difficoltà che in un percorso di condivisione possono pure accadere.

Siamo contenti della loro vicinanza fisica ed altresì di condividere con loro una delle nostre sedi e un lavoro, diverso ma altrettanto gratificante, che si muove tutto sommato nella medesima direzione.

Siamo vicini e ci uniamo idealmente alla loro aspirazione di avere altri e più confacenti spazi, adatti alle esigenze, per meglio rispondere all’utenza che vi si rivolge.
Auguriamo che questa Amministrazione rivolga attenzione a chi come noi e loro svolge un delicatissimo e sempre più strategico compito, in favore della Città e della Provincia di Catania.

Gradiremmo tuttavia che, sia pure per tali comprensibili finalità, non si operi da parte di nessuno una facile strumentalizzazione di vicende che fanno parte della vita di tutti i giorni, di tutte le Istituzioni formative e di i tutti luoghi dove vi è in genere una larga utenza.

-  A dire il vero a noi non risultano “atteggiamenti sgradevoli o aggressioni fisiche” da parte dei nostri giovani alunni nei confronti di chicchessia, men che meno degli assistiti e degli operatori del Csr, ne denunce a loro carico.

-   Non corrisponde al vero che i nostri alunni “scorrazzino con i motorini mettendo a repentaglio i loro assistiti che si muovono in carrozzina”. Semmai sono altri i soggetti -estranei al nostro Ente- che accedono al parcheggio di ingresso, a causa del cancello aperto di cui abbiamo sempre lamentato il mancato funzionamento consentendo facilmente l’entrata all’interno.

-    A tal proposito va detto che, concordemente con il Csr in uno spirito di effettiva reciproca collaborazione e poichè tra l’altro nel comune interesse, stiamo provvedendo a trovare idonee soluzioni al riguardo.

-    In riferimento al citato litigio, precisiamo che è avvenuto per l’appunto all’ingresso principale lontano da aule o uffici e strutture, ed è stato cagionato da persone estranee ad entrambi gli Enti, con l’intenzione di aggredire -senza alcun motivo- i nostri allievi. In tale circostanza sia i collaboratori dell’Eris che quelli del Csr, hanno concordemente richiesto l’intervento delle forze d’ordine. Come è gradito e giusto fare in simili circostanze.

-   I genitori dei nostri alunni, tranne in caso di maltempo, sostano nel parcheggio interno a ciò dedicato e situato appunto dopo l’ingresso principale di Via Merlino, solo al fine di consentire che i propri figli raggiungano comodamente e in sicurezza a piedi le nostre aule didattiche, tra l’altro alla presenza del nostro Personale ausiliario.

-    Da una verifica effettuata dai nostri Collaboratori, che riportano al Coordinamento dell’Ente almeno settimanalmente, non si rilevano “gravi ed evidenti situazioni riguardanti muri imbrattati”, contrariamente a quanto dichiarato dal personale del Csr, ne di atti vandalici alle autovetture o aggressioni verbali, ne alcuna più o meno recente segnalazione da parte dei nostri consueti Referenti del Csr.

Riteniamo quindi che tali eventi non siano da addebitare alla nostra Associazione che invece assolve un ruolo fondamentale sia sotto l’aspetto formativo che sociale. D’altro canto il Csr non può utilizzare eventi poco significativi nei nostri confronti per questioni riguardanti le proprie esigenze di assegnazione e/o consegna di nuove strutture più agevoli e confortevoli per i propri assististi che sono al vaglio delle Istituzioni a cui fanno loro riferimento".

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