Cronaca

Elezioni universitarie: Giovani Democratici, "Sperpero di risorse, il rettore le revochi"

I Giovani Democratici della provincia di Catania, assieme alle associazioni universitarie Iride, Nike, Udu, Orbis, Unidem e Campus, si dicono “profondamente stupiti per l’indizione delle elezioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche universitarie dell’11 e 12 luglio”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday
I Giovani Democratici della provincia di Catania, assieme alle associazioni universitarie Iride, Nike, Udu, Orbis, Unidem e Campus, si dicono “profondamente stupiti per l’indizione delle elezioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche universitarie dell’11 e 12 luglio”. “Noi siamo pronti e questo voto certo non ci spaventa ma crediamo che questa scelta sia ingiusta soprattutto nei confronti degli studenti universitari, a cui sicuramente non piace lo sperpero di risorse derivanti dalle tasse versate, più che triplicate negli ultimi anni – dichiara Damiano Pagliaresi, segretario provinciale dei Giovani Democratici – Quando si chiede agli studenti e alle loro famiglie di compiere dei sacrifici per accedere ai livelli più alti dello studio, bisogna sapere gestire con rispetto e senso di responsabilità le risorse, evitando sprechi inutili”. “Se davvero il rettore intende evitare lo sperpero di denaro pubblico con un voto estivo, il cui quorum è seriamente a rischio, revochi il decreto di indizione e proroghi la rappresentanza attuale evitando in tal modo di escludere i rappresentanti degli studenti dagli organismi dell’Ateneo – propone il numero uno dei giovani del Pd – Il rettore indica quindi nuove elezioni concordate con gli studenti così da garantire la massima partecipazione possibile”. “La strada del rinvio che Recca vuol fare apparire come sua concessione agli studenti è per noi inaccettabile poiché renderebbe gli organismi privi di una rappresentanza studentesca – conclude Pagliaresi – In caso contrario i Giovani Democratici non si sottrarranno al momento di partecipazione e di democrazia quali sono le elezioni universitarie, per rappresentare gli studenti contro l’autoritarismo e contro le peggiori derive corporative dell'attuale gestione”.
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