I funerali di Valentina Milluzzo, il padre: "Mia figlia urlava di dolore e nessuno l'ha aiutata"

La famiglia attende l'esito dell'esame autoptico per far luce sul decesso della giovane mamma

"Valentina era brillante, guerriera, una donna forte e in carriera, lavorava in banca ed era molto stimata. Era felicissima di diventare mamma. Poco prima di essere ricoverata in ospedale, quel 29 settembre, aveva avuto la bella notizia di aspettare un maschietto e una femminuccia". I genitori di Valentina Milluzzo, la mamma morta insieme ai due gemelli il 16 ottobre scorso all'ospedale Cannizzaroricostruiscono a fatica, tra fierezza e disperazione ciò che la figlia era e ciò che le è accaduto nelle ultime ore di vita. Ricordi tristi, ma anche felici. Raccontare richiede uno sforzo doloroso, ma necessario.

I FUNERALI DI VALENTINA MILLUZZO

IL PADRE DI VALENTINA RACCONTA COSA E' SUCCESSO IL GIORNO IN CUI E' MORTA LA FIGLIA

Ci hanno aperto le porte della loro casa a Palagonia, i signori Milluzzo, sfiniti all'idea di dover ripercorrere la tragedia che li ha colpiti, eppure lucidi nel riportare ogni dettaglio di quei 17 giorni di ricovero della figlia perché "quello che è successo a Valentina non accada ad un'altra donna. Nessuno ci restituirà nostra figlia, ma lotteremo affinchè quello che è successo a lei non si ripeta". 

L'APPELLO DEL SIG. MILLUZZO AI MAGISTRATI

LA REPLICA DEL PADRE A QUANTO DICHIARATO DAI MEDICI

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Sono tutti in casa, anche il fratello e la sorella di Valentina, uniti e stretti ognuno nel proprio dolore. Sul computer di famiglia scorrono le foto del giorno del matrimonio di Valentina. Sono tante anche le immagini incorniciate nel salotto di famiglia, che ritraggono la giovane mamma sorridente e serena, vestita di bianco, abbracciata al papà. "Mia figlia ha cominciato ad urlare di dolore sabato 15 ottobre e quelle urla mi rimbombano ancora nelle orecchie - ci dice la mamma di Valentina - che non smette di stringere la mano del marito".

"Abbiamo chiesto aiuto subito non appena ci siamo accorti che Valentina cominciava a star male, ad avere la febbre - afferma il padre - ma si sono limitati a darle una tachipirina e a dirci che per qualsiasi altra cosa sarebbe dovuto intervenire un medico, ma ce n'era uno solo, impegnato in sala parto, per un cesareo".

"Le ore passavano e mia figlia chiedeva aiuto, voleva che la sedassero, non ne poteva più di soffrire - racconta ancora il papà -. Per ore ci hanno lasciato fuori dalla porta senza darci notizie. Solo dopo tantissimo tempo ci hanno detto che era grave, ma noi non avremmo mai creduto che Valentina rischiasse la vita, perché nessuno ci ha tenuto al corrente". 

"Finchè mi hanno fatto entrare le sono stata vicina - racconta la madre di Valentina - ma mia figlia era collassata e fredda, già lì in sala travaglio ad un certo punto mi è sembrata morta". Poi il tempo per la famiglia Milluzzo è diventato relativo, Valentina è stata portata in rianimazione, le parole dei medici sono diventate confuse. E il finale purtroppo è ormai tristemente noto a tutti.

"Il corpo di mia figlia parlerà, attendiamo l'esito dell'autopsia, abbiamo fiducia nella magistratura", conclude il padre di Valentina.

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