Impresa in azione, vincono l'istituto Ettore Majorana di Milazzo e il Galileo Galilei di Palermo

Cresce del 38% la partecipazione in tutta Italia al progetto di punta di Junior Achievement “Impresa in azione”: gli studenti sono 18.000 nell’a.s. 2016/2017, rispetto ai 13.000 dello scorso anno scolastico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Una giornata all’insegna dell’imprenditorialità e dello spirito d’iniziativa si è svolta presso l'ex mercato ortofrutticolo di Catania dove ha avuto luogo la Fiera Regionale di Impresa in azione, il programma didattico promosso da Junior Achievement Italia, prima associazione non profit per la diffusione della cultura economico-imprenditoriale tra i giovani, e sviluppato in Sicilia grazie alla partnership con l'associazione Startup City.

Quest’anno scolastico in Sicilia sono state coinvolte nel programma Impresa in azione oltre 130 classi di 37 scuole. Una crescita del 21% rispetto allo scorso anno per quanto riguarda il numero di classi coinvolte.

A trionfare questa volta sono stati gli studenti dell’I.T.T.Ettore Majorana di Milazzo con la Startup Safely Recycle Ja che realizza prodotti eco-fashion intrecciando le cinture di sicurezza, l'unico elemento dell'auto non ancora riciclato sul mercato. Il risultato è un tessuto molto solido e resistente. A pari merito hanno vinto anche gli studenti del Liceo Galileo Galilei di Palermo, con la Startup RainStorming e la loro invenzione speciale: un ombrello anti-vento ad altissima resistenza e di elevata qualità certificata con la partnership Decathlon Italia, entrambi vincitori del premio Migliore Impresa JA Sicilia. A consegnare il premio durante la cerimonia conclusiva è stato il sindaco di Catania Enzo Bianco che ha apprezzato questa giornata da lui definita “Vulcanica".

"Ho provato una grande emozione - ha detto - nel vedere centinaia di ragazzi giunti da ogni parte della nostra Isola, ciascuno con un'idea degna di attenzione. Manifestazioni come questa sono la conferma che l'intelligenza dei giovani siciliani rappresenta la maggiore opportunità di cambiamento e dunque di sviluppo per la nostra terra. Complimenti ad Antonio Perdichizzi, il quale ha voluto questa iniziativa, organizzata in una Catania che si conferma la città siciliana in cui si ha un'attenzione particolare all'innovazione e ai giovani. Come dico sempre i nostri ragazzi sono energia pura, il nostro più importante patrimonio, che dobbiamo utilizzare per trasformare la nostra Isola".

I protagonisti della competizione sono stati ragazze e ragazzi che hanno presentato la loro idea imprenditoriale sviluppata a scuola durante tutto l’anno scolastico – grazie al supporto del docente coordinatore e di alcuni manager d’azienda che volontariamente hanno deciso di donare alcune delle loro ore lavorative affiancando gli studenti – a una giuria di esperti composta da professionisti, docenti ed imprenditori. Per i vincitori inizia adesso un nuovo percorso con la partecipazione alla competizione nazionale BIZ Factory, in programma a Milano il 5-6 giugno prossimi. Loro si contenderanno il titolo di Migliore Impresa JA 2017 che rappresenterà l’Italia alla JA Europe Company of the Year Competition a Bruxelles in Belgio.

“Anche quest'anno la finale regionale di Impresa in Azione è stata una grande festa coronamento di un lavoro che gli studenti hanno affrontato con entusiasmo e determinazione -commenta Antonio Perdichizzi, presidente dell'associazione Startup City-. Questi giovani e la Sicilia hanno bisogno di avere fiducia e strumenti per crescere. Il programma di Junior Achievement Italia è uno strumento eccezionale per trasferire, fin dai banchi di scuola, competenze, opportunità per il proprio futuro e un'educazione votata alla sana cultura d'impresa. Per questo, come associzione Startup City, siamo sempre entusiasti di seguire questo progetto in una terra che ha molto da offrire, a partire dai suoi giovani”. Impresa in azione (www.impresainazione.it) è un programma di educazione all’autoimprenditorialità rivolto alle classi III, IV e V delle Scuole Superiori, sviluppato da più di 10 anni nelle scuole superiori di tutta Italia. La partecipazione degli studenti è cresciuta del 38% passando dai 13.000 studenti dall'anno scolastico 2015/2016 a 18.000 nell'anno 2016/2017, mentre le classi che hanno aderito al progetto sono passate da 650 a 820, con un totale di 1.000 docenti disponibili ad accompagnare gli studenti in questo percorso. L’incremento è avvenuto nel primo anno di attuazione dell’obbligo di Alternanza Scuola-Lavoro previsto dalla Legge 197 (la Buona Scuola) che ha trainato le adesioni. Riconosciuto dalla Commissione Europea come “la più efficace strategia educativa di lungo periodo per la crescita e l’occupabilità dei giovani”, attraverso una metodologia didattica basata sul learning by doing e un curriculum ricco di iniziative e contenuti, offre agli studenti gli strumenti giusti per trasformare una semplice idea in una vera e propria impresa. Dall’anno scolastico 2015/2016, è accreditato tra i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro ufficialmente proposti dal MIUR. In un periodo di sei mesi, gli studenti sono chiamati a indossare le vesti da imprenditori dando vita a un’impresa che produce e vende sul mercato un prodotto o servizio reale che poi presentano a una giuria di esperti insieme a un resoconto dell’attività svolta.

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