Cronaca

L'Università versa 10mila euro per aiutare concretamente Laura Salafia

Eppur qualcosa si muove anche all'Università di Catania. Il Consiglio di amministrazione, su proposta del rettore Antonino Recca, ha deliberato nella seduta odierna l'erogazione di un contributo di 10 mila euro per Laura Salafia

Eppur qualcosa si muove anche all'Università di Catania. Dopo la decisione di non costituirsi parte civile nel processo sul caso Salafia, sembrava che l'Università volesse tenersi lontano. Oggi, invece, la notizia che il Consiglio di amministrazione dell’Università di Catania, su proposta del rettore Antonino Recca, ha deliberato nella seduta odierna l’erogazione di un contributo di 10 mila euro per Laura Salafia, la studentessa universitaria di Solarino che il 1° luglio 2010 è stata colpita alla nuca da una pallottola vagante mentre si trovava in piazza Dante nei pressi della sede universitaria dei Benedettini.

In merito al processo,  l'avvocato Siracusano aveva spiegato la mancata costituzione come parte civile dell'università dicendo che "il bene giuridico immediatamente coinvolto dall'azione del Rizzoti ( il feritore) è l'integrità fisica di Laura Salafia, bene di cui solo la stessa - ed, al più, i suoi congiunti -può vantare la tirolarità e, di conseguenza, può rivendicare il danno patito per la sua lsione".

Ma davanti alla mobilitazione di questi giorni per aiutare Laura a coronare il suo sogno di rientrare a Catania, anche l'Università si è sentita obbligata a fare qualcosa. Il rettore e i consiglieri di amministrazione hanno pertanto trasmesso a tutti i docenti, al personale tecnico-amministrativo e agli studenti dell’Ateneo una lettera aperta nella quale invitano l’intera comunità universitaria catanese a partecipare alla sottoscrizione pubblica avviata in questi giorni per aiutare Laura a vivere al meglio la sua vita.

"Il gravissimo danno subito da Laura Salafia è la conseguenza di un fatto delittuoso verificatosi in piazza Dante, in luogo esterno alla struttura universitaria della facoltà di Lettere, che ha la sua sede ufficiale all’interno dell’ex Monastero dei Benedettini. Conseguentemente – si legge nella lettera - la polizza assicurativa sottoscritta dall’Ateneo a favore degli studenti, dei docenti e del personale tecnico e amministrativo non può trovare applicazione. Le cure e l’assistenza delle quali Laura avrà bisogno per tutta la vita sono però parecchio costose. Il nostro Ateneo ha avvertito perciò con forza il dovere morale di intervenire, aggiungendo alla generosità dei catanesi, e di quanti altri intendono aiutare Laura Salafia, il proprio contributo, grazie all’erogazione di 10 mila euro deliberata oggi dal Consiglio di amministrazione".

Il rettore e i consiglieri chiedono poi ai docenti, al personale tecnico-amministrativo, agli studenti di esprimere la loro solidarietà per aiutare economicamente Laura Salafia: "Insieme, riteniamo che il nostro Ateneo, grazie alla solidarietà di quanti appartengono alla comunità universitaria, possa raggiungere la quota di almeno 100 mila euro. Pertanto, ringraziamo anticipatamente tutti coloro che parteciperanno personalmente alla sottoscrizione e coloro, anche associazioni studentesche e rappresentanti del personale, che vorranno farsi promotori della raccolta dei singoli contributi, al fine di agevolare il versamento delle somme sul conto corrente intestato a Laura Salafia, aperto presso l’Istituto bancario Monte dei Paschi di Siena (IBAN: IT85F0103016918000001267714)".

Per aiutare concretamente Laura, l’auspicio espresso dal rettore e dai componenti il Cda è quello che i professori ordinari e i dirigenti partecipino versando un contributo di 50 euro, che i professori associati un contributo di 30 euro, i ricercatori di 15 euro, che gli studenti partecipino con un contributo di 1 euro e il personale tecnico-amministrativo di 2 euro.
 

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