Lunedì 19 dicembre sciopero dei dipendenti pubblici, dalle 9.30 alle 12

Lunedì 19 dicembre si terrà dalle 9.30 alle 12 circa in via Etnea angolo via Prefettura, l'ennesimo Sit-in di protesta contro la manovra economica del professore Monti

Ennesima protesta alla Prefettura di Catania contro la manovra del neo Governo Monti.

Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa hanno proclamato per la mattinata di lunedì 19 dicembre lo sciopero generale dei lavoratori pubblici per protestare contro la manovra economica del Governo, che, secondo le sigle sindacali presenta forti elementi di iniquità poiché colpisce il mondo del lavoro e i pensionati.

Il sit-in si terrà dalle 9.30 alle 12 circa in via Etnea angolo via Prefettura.

Ieri mattina i segretari ed esponenti delle quattro sigle (Gaetano Agliozzo, Carmelo Distefano e Armando Garufi della Fp Cgil, Armando Coco della Cisl, Milena Morando della Cisl Fp insieme a Giuseppe Mauti delle Enti locali Cisl, Stefano Passarello della Uil Fpl e Armando Algozzino della Uil pa) hanno spiegato il perché dello sciopero: “Ancora una volta, a pagare il prezzo più alto sarà il pubblico impiego tartassato come non mai negli ultimi anni – ha esordito Agliozzo e che deve già scontare un drammatico blocco della contrattazione oltre ai vincoli e alle rigidità imposte della famigerata riforma Brunetta”.

Tra i passaggi più criticati quello del SuperInps, il maxi ente che ne ingloba altri due oltre a mantenere le funzioni e le attività già proprie. Chiuderanno così i battenti l’Enpals e l’Inpdap, le rispettive funzioni saranno, quindi, trasferite all’Istituto nazionale di previdenza sociale.

A Catania i dipendenti interessati sono 650, e provvedimenti come questi non fanno che mettere a rischio lavoratori e servizi. In caso di mobilità selvaggia, o addirittura di perdita di posti di lavoro, saranno intere famiglie a pagare un pezzo sociale altissimo che la nostra città non può permettersi” – continua Agliozzo.

Inoltre, Algozzino che è, anche, membro della segreteria nazionale Uil Pa segnala che nell’area catanese sono andati perduti ben 3200 dipendenti negli ultimi tre anni, “che col blocco del turn over non sono stati sostituti dopo il pensionamento . Ci troviamo depauperati di personale. Altro che i fannulloni di Brunetta. E’ bene che i catanesi sappiano che ciò può significare anche risvolti gravi in termini di servizi e, perché no, di sicurezza. Pensiamo ai vigili del fuoco. In questo momento se si verificassero tre incendi in contemporanea uno di questi non potrebbe essere spento per mancanza di personale”.

 

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