Migranti, a Catania le salme dei 49 morti asfissiati: oggi lutto cittadino

Gli oltre 300 migranti sopravvissuti, saranno trasferiti in città del Nord Italia. Lo ha detto Giovanna Di Benedetto, responsabile locale Save the Children, parlando con i giornalisti nel porto di Catania, dove si sono concluse le operazioni di sbarco dalla nave norvegese 'Siem Pilot'

Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha proclamato per oggi il lutto cittadino per ricordare i 49 migranti morti soffocati nella stiva di una "carretta del mare" due giorni fa e sbarcati ieri nel porto etneo in un container refrigerato.

Gli oltre 300 migranti sopravvissuti, saranno trasferiti in città del Nord Italia. Lo ha detto Giovanna Di Benedetto, responsabile locale Save the Children, parlando con i giornalisti nel porto di Catania, dove si sono concluse le operazioni di sbarco dalla nave norvegese 'Siem Pilot'. I sopravvissuti saranno trasferiti in Nord Italia: Torino, Milano, Bologna, Firenze.

"Invito i catanesi - ha detto il sindaco Bianco- ciascuno con le modalità che riterrà opportune, a esprimere solidarietà nei confronti di queste persone che hanno trovato la morte fuggendo dalle guerre e dalla fame e inseguendo un sogno. La cultura dell'accoglienza e della solidarietà, d'altronde, fanno parte del patrimonio genetico della nostra città".

LA PROCURA HA APERTO INCHIESTA

Oggi, dunque, le bandiere della Repubblica italiana e dell'Unione europea negli uffici pubblici saranno esposte a mezz'asta e saranno sospese tutte le manifestazioni pubbliche. 

"Sono 'nostro prossimo'anche le persone che sono giunte al porto di Catania dopo un viaggio che possiamo qualificare allucinante per i sopravvissuti e terribilmente tragico e crudele per le 49 vittime dell'atroce morte cui non possiamo rassegnarci e che deve far riflettere tutti". Questo, un passo dell'omelia pronunciata dall'Arcivescovo metropolita di Catania Monsignor Salvatore Gristina durante la messa in onore di Sant'Agata.

"Catania, come comunità civile ed ecclesiale - ha aggiunto Gristina- ancora una volta si mostra accogliente: le istituzioni pubbliche e tante persone singole, come pure tutte le forze del volontariato senza distinzioni, rappresentano ed offrono il volto bello di una città che accoglie le persone che approdano da noi dopo prove cosi' pesanti; di una Citta' che onora chi ha perso la vita in queste tragiche condizioni".

"Sant'Agata - ha concluso l'arcivescovo Gristina - è certamente contenta della nostra accoglienza nei riguardi delle persone oggi giunte a Catania e che vogliamo qualificare come 'nostro prossimo' speciale. Sant'Agata approva pure i sentimenti e le iniziative con cui, anche con il lutto cittadino gia'proclamato, onoreremo le 49 persone che sono morte così tragicamente durante il viaggio".

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