Coniugi uccisi a Palagonia, oggi i funerali e udienza di convalida per l'ivoriano

La camera ardente è stata allestita nella Sala Azzurra del Comune. I funerali saranno celebrati oggi pomeriggio alle 17, nella chiesa di San Giuseppe a Palagonia. Intanto, sul fronte delle indagini, oggi è prevista l'udienza di convalida del fermo per Mamadou Kamara, l'ivoriano di 18 anni ospite del Cara di Mineo

La camera ardente allestita nella Sala Azzurra del Comune Saranno celebrati oggi pomeriggio alle 17, nella chiesa di San Giuseppe a Palagonia, i funerali di Vincenzo Solano e Mercedes Ibanez, la coppia di coniugi uccisi nella loro villetta alle porte del paese in provincia di Catania lo scorso 30 agosto.

Ad officiare il rito sarà monsignor Calogero Peri, vescovo di Caltagirone. Le due bare da ieri pomeriggio sono esposte nella camera ardente allestita nella Sala Azzurra del Municipio di Palagonia, dove centinaia di persone hanno potuto rendere omaggio. La camera ardente resterà aperta anche oggi dalle 8 alle 16.

LA VILLA DELL'OMICIDIO

AUTOPSIA SULLE VITTIME

Intanto, sul fronte delle indagini, oggi è prevista l'udienza di convalida del fermo per Mamadou Kamara, l'ivoriano di 18 anni ospite del Cara di Mineo, fermato con l'accusa di duplice omicidio aggravato. Gli inquirenti sono sempre al lavoro per ricostruire quanto accaduto la notte tra sabato e domenica scorsa nella villetta di via Palermo 211, e se gli indizi al momento stringono sempre di più il cerchio attorno al giovane, gli investigatori non escludono che l'extracomunitario possa avere agito con la complicità di qualcun altro. Dalle prime analisi emerse dall'autopsia, inoltre, è emerso che la donna potrebbe avere subito violenza sessuale. Un fatto su cui al momento non c'è certezza, e che sarà chiarito tra 60 giorni, quando saranno depositati i risultati definitivi.

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Ad incastrare Kamara, che si continua a dichiarare innocente, è stato il borsone che il ragazzo aveva con sé al momento del rientro al Cara di Mineo. Al suo interno, infatti, la guardia preposta al controllo della struttura ha trovato il cellulare, il pc e una videocamera che appartenevano alle vittime. Inoltre, sempre nel borsone, c'erano i vestiti del 18enne sporchi di sangue. Il ragazzo, infatti, indossava degli abiti che appartenevano a Vincenzo Solano. 

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