Panchina rossa in piazza Lucia Mangano a San Giovanni la Punta

“Panchina rossa” anche a San Giovanni La Punta, istituita nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’amministrazione guidata dal Sindaco Antonino Bellia, assessorato Pari opportunità. “La panchina è il simbolo della condivisione della vita sociale dei cittadini, luogo d’incontro e confronto- dichiara il primo cittadino puntese- la Panchina rossa deve fare riflettere sull’importanza e valore della vita, promuovendo la cultura e il rispetto per la vita di ogni individuo”.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Istituita a San Giovanni La Punta la prima "Panchina rossa" in piazza Lucia Mangano dedicata a Laura Russo. La cerimonia è avvenuta al termine dell'iniziativa promossa dall'amministrazione comunale guidata dal Sindaco Antonino Bellia, assessorato Pari opportunità retto da Giovanna Scalia, denominata "La Vita è rispetto". Ad ospitare l'iniziativa l'istituto comprensivo Giovanni Falcone dove all'interno dell'aula magna hanno portato la loro testimonianza Giovanna Zizzo, mamma di Laura uccisa dal padre nell'agosto del 2014 e Vera Squadrito mamma di Giordana, morta per mano del suo ex compagno nell'ottobre del 2015. Presenti le forze dell'ordine e le istituzioni che hanno dialogato con i ragazzi delle classi medie. Gli alunni hanno infine donato dei cartelloni alle due mamme, realizzati come frutto dei momenti di riflessione sul tema della violenza, con poesie, disegni ed in ultimo con coreografie. "La panchina, simbolo della condivisione della vita sociale dei cittadini, luogo d'incontro e confronto- dichiara il primo cittadino puntese- deve fare riflettere sull'importanza e valore della vita, promuovendo la cultura e il rispetto per la vita di ogni individuo ed il rifiuto ad ogni forma di violenza. La panchina rossa manterrà vivo il ricordo di Laura e di tutte le vittime di violenza assassina, vite spezzate da chi invece di proteggerle le ha uccise. Un sincero grazie a Giovanna Zizzo e Vera Squadrito per aver portato con coraggio la loro testimonianza, nonostante la tragedia ed il dolore ancora vivo, sensibilizzando i ragazzi sul valore della vita e del rispetto ".

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