Pioggia e maltempo a Catania, scuole chiuse: inizia la conta dei danni

Sembra si sia attenuata la violenta ondata di temporali e raffiche di vento che ha investito la città in questi giorni. Oggi scuole chiuse per verificare le condizioni di sicurezza delle strutture della città

Sembra si sia attenuata la violenta ondata di temporali e raffiche di vento che ha investito la città in questi giorni provocando numerosi disagi tra Catania e provincia.  Per la giornata di oggi, venerdì 5 ottobre, sono ancora previste precipitazioni sparse e il dipartimento della protezione civile ha diramato un bollettino di allerta 'gialla'. Già da sabato 6, secondo le previsioni meteo disponibili, si dovrebbe registrare un netto miglioramento.

Intanto in città si fa la conta dei danni causati dal nubifragio che ieri, in poco più di mezz'ora ha investito Catania con oltre 50 mm di pioggia. Per questa ragione il sindaco Salvo Pogliese con un'ordinanza ieri sera ha deciso di tenere chiuse oggi, venerdì 5 ottobre, tutte le scuole di ogni ordine e grado, così da consentire ai tecnici comunali di verificare lo stato di sicurezza di tutti gli istituti catanesi.

La conta dei danni - VIDEO

Pioggia nelle scuole - VIDEO

Non sono mancate le lamentele relative al sistema di deflusso dell'acqua piovana che ieri non ha retto, causando ingenti allagamenti in ogni parte della città, da piazza Duomo ai quartieri etnei più periferici. A richiedere un intervento urgente sullo stato di tombini e caditoie è il presidente della quarta municipalità Erio Buceti che afferma: "Sulle condizioni del sistema per il deflusso delle acque piovane catanese se non siamo all’anno zero, poco ci manca. Condutture e tubature per decenni non sono mai stati manutenzionate attentamente con il risultato che oggi, ogni volta che si verificano giornate di forti temporali, l’intera città si allaga. La bomba d’acqua di ieri ha duramente messo alla prova una città colpita già dalle eccezionali piogge dello scorso mercoledì".

" Per queste ragioni - continua Buceti - a Catania i semplici interventi di pulizia di tombini e caditoie non bastano più. Serve un lavoro radicale, completo e soprattutto definitivo- frutto di una programmazione risoluta- rivolta ai sottoservizi della città. Un’opera enorme che va affidata ad un soggetto terzo con il compito di procedere ad un piano di lavoro a breve, medio e lungo periodo. Uomini e mezzi adeguati che porti finalmente Catania a reggere alle terribili piogge che si succederanno in futuro".

"Nelle tubature del capoluogo etneo - conclude il presidente della quarta circoscrizione - viene convogliata tutta l’acqua piovana proveniente pure dai paesi dell’hinterland. Una mole spaventosa che gli attuali collettori e sistemi non riescono a reggere. La conseguenza sono i tombini che saltano e il traffico che si paralizza".

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