Sanità, circolo Pd: "Mancanza di risposte per i medici precari"

“Profonda delusione e preoccupazione per il futuro dei medici precari, il cui contributo soprattutto in Sicilia è fondamentale per il regolare svolgimento delle attività ospedaliere”.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

“Profonda delusione e preoccupazione per il futuro dei medici precari, il cui contributo soprattutto in Sicilia è fondamentale per il regolare svolgimento delle attività ospedaliere”.

A mostrare preoccupazione per la nuova bozza del Dpcm precari, riformulato dal Ministero dell'Economia, è il Circolo Sanità del Partito Democratico catanese. “Pochi giorni fa al Ministero della Sanità si è svolto l'atteso incontro tra il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo e tutte le parti sindacali rappresentanti la categoria medica” scrivono in una nota i promotori del Circolo Gaetano Palumbo, Adriana Aloisi, Ornella Barrile, Alessandro Bella e Domenico Morana. “Pensavamo che a seguito di questo passaggio, sarebbero state sbloccate le procedure concorsuali e si sarebbe data stabilità a migliaia di professionisti della sanità che ormai da anni versano in una condizione di precariato che mina progressivamente la qualità del Servizio Sanitario Nazionale”.

“A causa delle modifiche apportate al testo dal Ministero dell’Economia, il Dpcm è caratterizzato da un esasperato richiamo ai vincoli economici, dalla possibilità, quindi non più l’obbligo, di bandire i concorsi riservati, ma anche dall’esclusione da tali procedure concorsuali dei medici con contratti di lavoro atipici, oltre alla non disponibilità di deroga per le Regioni in piano di rientro dove il fenomeno del precariato incide in misura maggiore” prosegue il Circolo Sanità dei Democratici. "E' una sconfitta per il miglioramento del Servizio Sanitario Nazionale e dei Livelli Essenziali di Assistenza, ma anche una cocente delusione per le aspettative dei giovani medici precari: solo in Sicilia i precari della sanità, con incarichi a tempo determinato o con contratti atipici, sono stimati in circa 2000 unità ed il loro contributo lavorativo rappresenta una delle colonne portanti a garanzia dello svolgimento delle attività ospedaliere" proseguono i promotori del Circolo, concordi con la coordinatrice del Movimento Medici Precari SMI, Emiliana Sanfilippo, che ha sottolineato "i tanti mesi persi e la mancanza di sensibilità per una questione strategica non solo per i medici ma anche per la qualità dei servizi di assistenza erogati".

“Amareggiati da questi ultimi avvenimenti - concludono - auspichiamo e siamo fiduciosi che il Governo metta in atto in tempi brevi dei provvedimenti più equi e realistici in termini di fattibilità, tali da potere superare gli ostacoli che hanno portato alla inaccettabilità della stesura definitiva della bozza del Dpcm”.

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