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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca Acireale

Sisma di Santo Stefano, Comune di Acireale vara azione corale per la ricostruzione ad Aci Platani

Ieri mattina è stato eseguito un sopralluogo in vari punti della frazione acese, in particolare le vie Rosario Messina e Botteghelle, dove sono ancora evidenti i segni del sisma registratosi il 26 dicembre del 2018

E’ un’azione corale quella avviata dall’Amministrazione comunale al fine di individuare le migliori soluzioni possibili sul fronte della ricostruzione post-terremoto nella zona di Aci Platani. A riguardo, ieri mattina è stato eseguito un sopralluogo in vari punti della frazione acese, in particolare le vie Rosario Messina e Botteghelle, dove sono ancora evidenti i segni del sisma registratosi il 26 dicembre del 2018. Hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco, Stefano Alì, i consiglieri Gaetano Di Mauro e Guido Raneri, il dirigente dell’Area 5 – struttura interventi post-sisma 2018, Lauretta Spina, ed il dirigente dell’Area Tecnica, Andrea Giudice, nonché il parroco della frazione, don Salvatore Coco, e la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII”, Alfina Bertè.

L’incontro è stato promosso per definire le aree di sedime degli edifici oggetto di demolizione, nove complessivamente. A breve, con determina sindacale, si procederà con l’individuazione di quelle che verranno acquisite dal Comune, definendo successivamente, assieme alla comunità di Aci Platani, l’utilizzo a cui indirizzarle tra aree a sosta, a verde, parchi gioco e similari, in linea con quelli che sono gli auspici del consigliere Gaetano Di Mauro, da sempre in prima linea a tutela degli interessi di Aci Platani, e del collega Guido Raneri. “La frazione ha carenza di parcheggi e di aree a verde – ha osservato Di Mauro – e noi abbiamo voluto la presenza di don Salvatore Coco e della preside Alfina Bertè che quotidianamente fanno tanto per Aci Platani. Spero che il Consiglio comunale comprenda quella che è la situazione della frazione platanese, così da potere eseguire al più presto i lavori necessari”. Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Raneri il quale si è espresso così: “Bene ha detto il consigliere Di Mauro e, dunque, speriamo vivamente che i tempi si accelerino e si proceda in maniera abbastanza spedita. Il rammarico è forte per le famiglie a cui ci stringiamo, augurandoci che possano trovare una stabilità dal punto di vista abitativo”.

Il sindaco Alì, confermando la particolare attenzione riservata dall’Amministrazione comunale a tutte le comunità acesi colpite dal terremoto di Santo Stefano, ha osservato che: “Nella sfortuna è una grande opportunità che nasce perché per gli immobili colpiti dal sisma, grazie all’impegno del commissario per la ricostruzione, dott. Salvatore Scalia, è stata attivata anche la possibilità della delocalizzazione. Si tratta di immobili che non sarebbero potuti essere ripristinati, perché sulla faglia e, quindi, non avrebbero avuto diritto ad un rimborso, ma viene concessa la possibilità di delocalizzare, dunque un contributo. La scelta che l’Amministrazione deve adottare è cosa fare delle aree di sedime, cioè di quelle precedentemente occupate dagli immobili che, a seguito della demolizione, diventano libere. Due le alternative: lasciarle ai privati oppure acquisirle al patrimonio comunale con i fondi messi a disposizione dal commissario Scalia. E’ chiaro che qui, nel centro di Aci Platani, possiamo creare spazi di aggregazione, aree di sosta, parchi, aree a verde, destinati a migliorare la frazione. Con determina sindacale, dunque, deciderò se sono aree da acquisire al Comune oppure da lasciare al privato. E, chiaramente, con il parere degli uffici competenti, mi esprimerò per un’acquisizione al patrimonio pubblico per, poi, andare a decidere cosa fare”.

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