Situazione Amt, il consigliere Saglimbene: "Attendiamo risposte da Palermo"

"Il problema va affrontato con un tavolo diretto tra l'amministrazione catanese e regionale" sostiene il membro del consiglio comunale etneo

Tiene banco la situazione in cui versa l'Amt. Lo sciopero indetto dal personale, previsto per il prossimo 21 aprile, rappresenta l’ultimo atto di una vicenda finita al centro degli interessi dell'opinione pubblica nell'ultimo periodo.

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L'ennesimo appello arriva dal consigliere comunale Francesco Saglimbene, il quale sostiene come il problema vada "affrontato con un tavolo diretto tra l’amministrazione catanese e Palermo". "La situazione in cui versa l’Azienda Metropolitana Trasporti è a dir poco caotica - precisa il consigliere comunale - L’Amt oggi deve fare fronte a debiti per decine di milioni di euro tra mancato pagamento dei fornitori, mancato versamento dei contributi e morosità legata alla previdenza integrativa ( il cosidetto fondo “Priamo”)". "Da contraltare a questo scenario disastroso - aggiunge - ci sono i fondi che la Regione dovrebbe versare alle casse dell’azienda. Crediti ancora da quantificare con precisione e, nel frattempo, la situazione per i trasporti pubblici etnei si fa sempre più preoccupante".

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La precaria situazione finanziaria dell'azienda si riversa inevitabilmente sui servizi forniti ai cittadini catanesi: "Uno stato di agitazione che penalizza il cittadino catanese stanco dei continui disservizi. Salvare e mantenere in efficienza un servizio di vitale importanza per l’intera città di Catania è fondamentale. Nei mesi precedenti la commissione comunale alla viabilità - spiega ancora Saglimbene - si è attivata immediatamente per costruire un dialogo tra tutte le parti in causa ed evitare altri disagi. Questioni come lo sciopero del trasporto pubblico locale, il decreto ingiuntivo da oltre un milione di euro, l’ingente credito vantato dalla Regione, i tagli alle corse e le aggressioni subite agli autisti dell’Amt sono già state affrontate e vanno ancora studiate attraverso un tavolo propositivo e costruttivo con il preciso obbligo di prendere soluzioni definitive ed immediate per la rimodulazione dei servizi dell’azienda metropolitana trasporti. Adesso è quanto mai opportuno che Palermo dia delle risposte in tal senso".

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