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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Cronaca

Target differenziata, raccolta in calo a Catania: da 14,5 per cento a quota 9,7

È quanto emerge dall'Indagine Istat "Aspetti della Vita Quotidiana". In 37 capoluoghi si registra una quota di raccolta differenziata inferiore rispetto all'anno precedente: il calo più consistente si rileva a Catania

Il 31,9% della produzione nazionale di Rifiuti urbani proviene dai 109 comuni capoluogo (9,2 milioni di tonnellate), dove risiede il 30% della popolazione. La quota di raccolta differenziata nei capoluoghi raggiunge il 52,5%, con una crescita di 0,8 punti percentuali sul 2019, nettamente inferiore alla crescita media annua registrata nel triennio precedente (+2,5 punti percentuali). Nel 2020, 56 capoluoghi hanno superato il target del 65% (51 nel 2019 e 17 nel 2015). Tra questi svettano Treviso, Ferrara e Pordenone con oltre l'87%.

In 37 capoluoghi si registra una quota di raccolta differenziata inferiore rispetto all'anno precedente: il calo più consistente si rileva a Catania, che passa da 14,5% a quota 9,7% di raccolta differenziata. In sei capoluoghi si registra invece un incremento di oltre 10 punti percentuali: ad esempio a Siracusa e Messina. È quanto emerge dall'Indagine Istat "Aspetti della Vita Quotidiana".

A livello nazionale, nel 2021 la percentuale di famiglie che differenziano costantemente la carta supera o eguaglia la media nazionale nel Nord-ovest (94,8%), nel Nord-est (93,5%) e al Centro (91,9% nel 2021). In coda il Sud (89,5%, +5 punti percentuali sul 2018) e le Isole (85,3%, +15 punti percentuali) ma le distanze vanno progressivamente attenuandosi. Il vetro, da sempre uno dei rifiuti maggiormente differenziato, è raccolto costantemente dal 94,6% delle famiglie del Nord-ovest, mentre il valore minore, ma in decisa crescita, si rileva nelle Isole (84,9% di famiglie). Analoga situazione per la raccolta dei contenitori in plastica (rispettivamente 93.3% e 84,9%).

Nel 2021 rimane stabile a livello nazionale la quota di famiglie che effettuano la raccolta differenziata dei rifiuti organici (umido), ma le regioni del Sud e delle Isole recuperano lo svantaggio degli anni precedenti e per tutte le ripartizioni il valore si attesta a circa l'86%. Questo incremento può essere collegato alla diffusione della raccolta porta a porta che obbliga alla separazione dei rifiuti organici. Per farmaci scaduti e batterie esauste si evidenzia un forte aumento in tutte le ripartizioni del numero di famiglie che li differenziano tra il 2018 e il 2021.

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