Economia

Vertenza Aligrup, chiudono "Le Zagare" e altri 16 punti vendita

Preoccupate le sigle sindacali Uil e Uil-Tucs che in una nota dichiarano: "Il crollo delle vendite nei centri commerciali è preoccupante, la situazione ha già superato ogni livello d'allarme"

Drammatica la situazione dei punti vendita Aligrup, il nuovo liquidatore della società Agatino Rizzo ha comunicato la chiusura di altri sedici punti vendita dal 20 al 27 gennaio.

CALENDARIO CHIUSURE - A partire dal 20 gennaio: Despar di via Lombardia ad Acireale, Eurospar di via Ravanusa a Tremestieri Etneo, Interspar di via villagrazia a Palermo (centro guadagna). A partire dal 22 gennaio: Despar via Lessona Catania, Despar via Belfiore a Valverde, Despar via Verona Catania, Despar via Colonna San Gregorio di Catania, Despar via A. Moro Pachino, Eurospar via Carducci ad Acireale. A partire dal 27 gennaio: Despar via Garibaldi a Viagrande, Despar via O Sicula a Mascali, Eurospar via Fisichelli San Giovanni La Punta, Eurospar via Musco Randazzo, Interspar "Le Drupe" via Pergolesi a Bronte, Iperspar "Le Ginestre" via Marconi Tremestieri Etneo, Iperspar "Le Zagare" via Bottazzi San Giovanni La Punta.

"Il crollo delle vendite nei centri commerciali in Italia e soprattutto nel Mezzogiorno è preoccupante. Ma a Catania, dove la miopia e i calcoli delle istituzioni politiche hanno prodotto la più alta concentrazione di centri commerciali d’Europa, la situazione ha già superato ogni livello d’allarme. E’ un segnale della crisi generale dei consumi, ma anche un indicatore di malessere profondo di un comparto che conta ben cinque mila occupati diretti nella nostra provincia. E il 27 chiuderà Le Zagare - Aligrup, senza che nessuno a oggi ci abbia saputo dire quando e chi riaprirà".

Lo affermano il segretario generale della Uil di Catania, Angelo Mattone, e il segretario provinciale dell’organizzazione di categoria Uil-Tucs, Giovanni Casa, che spiegano: "Uno studio Nielsen-Confimprese ha appena rilevato nel rapporto 2011-2012 una flessione superiore al 6 per cento nel Sud Italia e in Sicilia. Questo dato è di tre volte superiore a quello nazionale. Uil e Uil Tucs di Catania, però, sottolineano come nella provincia etnea il calo delle vendite sia ormai a doppia cifra, avendo toccato e oltrepassato il 10 per cento con picchi decisamente più inquietanti in alcuni dei nove centri commerciali etnei.

I casi Le Zagare-Aligrup sono i più eclatanti e i lavoratori non possono certo consolarsi con la cassa integrazione, perché propone a migliaia di famiglie un presente di stenti e l’incubo di incerte prospettive future.

Mattone e Casa concludono chiedendo "un ripensamento delle politiche commerciali in Sicilia e soprattutto a Catania con soluzioni mirate non solo alla doverosa salvaguardia dei livelli occupazionali ma anche al rilancio del lavoro buono e della produttività in una provincia in cui molti si sono ormai rassegnati a tagliare persino i consumi vitali, essenziali: cioè, i prodotti per la salute e per l’alimentazione".

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