8 marzo appuntamento a Catania con la settimana di consapevolezza europea sull'Endometriosi

L'A.I.E.-Associazione Italiana Endometriosi organizza sette giorni di iniziative gratuite per promuovere la conoscenza della malattia che colpisce il 10% delle donne in età fertile. A Catania sabato 8 marzo banchetto informativo per sensibilizzare e informare la popolazione femminile

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

 Una settimana per prendere coscienza di una malattia che colpisce il 10% delle donne in età fertile, sempre più diffusa, ma, allo stesso tempo, troppo lontana dal nostro patrimonio di conoscenza: dal 3 al 9 marzo, l'A.I.E.-Associazione Italiana Endometriosi promuove iniziative nell'ambito della Settimana Europea della consapevolezza dell'endometriosi. Istituita nel 2004 dalla European Endometriosis Alliance, la coalizione di 12 associazioni europee che opera a livello internazionale, la manifestazione prevede una serie di iniziative volte alla promozione della conoscenza di questa malattia.

Il calendario degli appuntamenti italiani, attualmente presente sul sito www.endoassoc.it, prevede numerose iniziative che vanno dagli incontri con esperti della materia all'apertura di sportelli di ascolto, al fine di soddisfare il bisogno di informazione e, allo stesso tempo, di accogliere le pazienti affette da questa insidiosa patologia.
A Catania, sabato 8 marzo verrà allestito un banchetto informativo per sensibilizzare la popolazione femminile sui sintomi dell'endometriosi e per fornire informazioni sulla malattia. Natalia Faranda, consigliere dell'AIE e Anna Catia Marcianò, volontaria dell'AIE, saranno a disposizione dalle 11.00 alle 19.00 presso la Piazza Stesicoro a Catania.

«La Awareness Week ha un significato simbolico molto forte. Conoscere significa avere gli strumenti per affrontare con consapevolezza ciò che accade nel proprio corpo, sapersi allertare ai primi sintomi sospetti e ricorrere alle cure di un medico esperto del settore» ha dichiarato Jacqueline Veit, Presidente AIE.
E prosegue:«Non essere in grado di terminare un corso di studi o di conservare il posto di lavoro, dover rinunciare ad una professione e alla carriera, hanno ovviamente un impatto negativo sulla vita della donna sul piano economico e personale e quindi sull'intera società. Occorre abbattere il muro di silenzio e i pregiudizi che circondano questa malattia».

COS'E' L'ENDOMETRIOSI
E' una patologia femminile, spesso sottovalutata, che ha pesanti risvolti sulla vita familiare, sociale e lavorativa di chi ne soffre. Si parla di endometriosi quando l'endometrio, il tessuto normalmente presente all'interno dell'utero, si trova in altre sedi, formando "noduli", "tumori", "lesioni", "impianti", o "escrescenze" che possono causare dolore e altri sintomi associati.
La malattia è una delle più diffuse cause di infertilità: il 30% delle donne che soffre di questa malattia non riesce a concepire. Un peso che non grava solo sulla donna che ne è affetta, ma sull'intera comunità poiché in Italia registriamo ogni anno 250mila nascite in meno di quelle necessarie per mantenere la curva della previdenza sociale.
Infatti, in seguito all'indagine indetta dalla 12^ Commissione Permanente Igiene e Sanità del Senato nel 2006, l'endometriosi è stata dichiarata malattia di interesse sociale. Inoltre, un recente studio della World Endometriosis Research Foundation (WERF) ha calcolato che il costo medio globale per donna legato alla malattia è pari a € 6.298 per la perdita di produttività, mentre € 3.113 sono i costi stimati per dirette spese di assistenza sanitaria.

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