Incontro "Conoscere e ri-conoscere vivere sempre con la pace mai più con la guerra"

Il 3 maggio al Teatro Ambasciatori di Catania si svolgerà l’incontro “Conoscere e Ri-Conoscere vivere sempre con la Pace mai più con la guerra”, organizzato dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra per celebrare la 1^ Giornata Nazionale in memoria delle vittime civili di guerra e dei conflitti nel mondo, istituita dal Parlamento italiano su proposta della stessa associazione.

All’appuntamento, coordinato dal giornalista Andrea Lodato, interverranno Giuseppe Castronovo, presidente nazionale ANVCG, Ezio Costanzo, storico e giornalista, Giovanni Lafirenze, responsabile Nazionale del Dipartimento Ordigni Bellici Inesplosi, Nicolas Marzolino, vittima di un ordigno bellico nel 2013, e Roberto Serio, segretario generale ANVCG.

Giuseppe Castronovo è cieco dall’età di nove anni, da quando il 26 giugno del 1944 a Favara, in provincia di Agrigento, raccolse con un amico un oggetto metallico dalle sembianze innocue di una penna. L’esplosione privò lui della vista e l’amico di una mano. Di Giuseppe Castronovo ha scritto in un libro anche Candido Cannavò. Il 2 marzo 2013 in un campo a Novalesa, nel Torinese, dall’altro lato della penisola italiana, il 16enne Nicolas Marzolino sta piantando patate con due amici. Trova e raccoglie quello che sembra un lumino funebre. Quel gesto gli è costato la mano e la vista, rendendo cieco anche uno dei suoi compagni. Storie parallele con in mezzo due generazioni e un denominatore comune.

A oltre 70 anni dalla Seconda Guerra Mondiale, la cronaca racconta il pericolo a pochi passi da noi. Ogni anno vengono ritrovati circa 60mila residuati bellici inesplosi, causa di incidenti letali o gravemente invalidanti. All’inizio di marzo 23mila persone sono state evacuate da Fano a causa di un ordigno, emerso durante i lavori in un cantiere e innescato per errore. La notizia ha fatto il giro del mondo, generando grande apprensione. Sorte analoga hanno subito 9mila bolognesi ai primi di aprile.

A partire dal XX secolo, le guerre e i conflitti hanno infierito sempre di più sui civili, diventati la maggior parte delle vittime. Di queste, un terzo sono bambini e ragazzi. A caduti e mutilati, si aggiungono 65 milioni di persone, costrette a lasciare la propria terra per colpa della guerra e degli ordigni bellici inesplosi, nascosti sul territorio e lasciati in eredità alle generazioni future.

Attraverso testimonianze di chi ha vissuto in prima persona la violenza della guerra e con il supporto degli esperti, l’incontro vuole aiutare a comprendere meglio questo fenomeno in tutti i suoi aspetti, per ribadire ancora una volta il valore essenziale e imprescindibile della Pace, condizione necessaria per il rispetto di ogni altro diritto umano.

Grazie all’ausilio di slide, foto, filmati e all’esame di reperti inerti, gli studenti delle scuole di Catania potranno comprendere quanto, ancora oggi, residuati bellici di ogni tipo e calibro siano altamente pericolosi per chiunque si trovi nei pressi del luogo dove è avvenuto il ritrovamento.

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