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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Arte contemporanea

Ryan Mendoza inaugura la prima stanza d'artista "phygital" ad Aci Castello

Dal 27 febbraio al Four Points by Sheraton Catania sarà attiva la meta-room 251 di Ryan Mendoza

Artista statunitense di fama internazionale, autore di Almost Home (il suo celebre progetto itinerante che ha portato in Europa la casa di Rosa Parks, l’attivista dei diritti degli afroamericani), Ryan Mendoza approda oggi ad Aci Castello, al Four Points by Sheraton, con un nuovo progetto artistico che comprende la prima estensione al mondo di una stanza d’albergo in una meta-room d’artista e la sua mostra personale“it’s all my fault” di fotografie inedite realizzate per l’occasione in residenza. Il progetto, ideato e prodotto da Fondazione Oelle Mediterraneo Antico ETS, è a cura di Gianluca Collica.

Da un’idea di Ryan Mendoza e di Ornella Laneri (presidente di Fondazione Oelle Mediterraneo Antico e imprenditrice nel settore del turismo culturale), sarà inaugurata dal prossimo 27 febbraio al Four Points by Sheraton Catania la prima estensione al mondo di una stanza d’albergo in una meta-room d’artista. Per la prima volta, chi soggiornerà nella meta-room 251 di Ryan Mendoza potrà compiere un soggiorno phygital, “fisico” in una stanza d’albergo vera e propria disegnata dall’autore statunitense, e “digitale” insieme, perché indossando sul posto un visore dedicato potrà muoversi in VR proprio nella stanza dove Mendoza ha compiuto la sua residenza d’artista nel 2021. L’utente potrà così, tra quelle mura, assistere al making off del nuovo ciclo fotografico di Ryan Mendoza dal titolo “it’s all my fault”, in mostra alla fOn Art Gallery, la galleria d’arte del Four Points by Sheraton Catania.

"Credo che questo lavoro site specific di Mendoza incarni perfettamente lo spirito di cross over che unisce Fondazione Oelle e albergo: spazi improbabili che diventano protagonisti dei suoi lavori, realtà aumentata che apre a una nuova idea di ospitalità, di accoglienza, trasportando l’ospite all’interno del processo creativo dell’artista", commenta Ornella Laneri, presidente di Fondazione Oelle Mediterraneo Antico e ceo del Four Points by Sheraton Catania. La mostra del nuovo ciclo fotografico di Ryan Mendoza L’esito della residenza di Ryan Mendoza al Four Points by Sheraton Catania è una mostra di 18 fotografie inedite nella fOn Art Gallery dell’albergo, visitabile fino al prossimo 30 aprile 2023. L’esposizione, dal titolo 'Ryan Mendoza. It’s all my fault', è prodotta da Fondazione Oelle Mediterraneo Antico ed è a cura di Gianluca Collica. Un progetto che documenta un Ryan Mendoza fragile, dubbioso e impaurito da un mondo incapace di proteggere quanto di buono accoglie.

"Mendoza in questa occasione si è mosso verso una fotografia la cui composizione propone visioni allucinate di un mondo parallelo, scene in cui si manifesta 'il desiderio' guidato dai valori personali piuttosto che da regole sociali. Sembra raccontare di comparse, di anime condannate a vivere in un mondo sospeso tra la spazialità illusoria del metaverso - dichiara Gianluca Collica, curatore della mostra - e la fisicità delle proprie passioni naturali, oggi, comunque, sempre più mortificate da un vivere che esaurisce ogni possibile e intima riflessione, a favore dei riti collettivi e impersonali tanto in voga. Eppure di fronte a una cromia accesa e alle pose provocanti, la rappresentazione esplicita e pornografica rimane ben distante dalle intenzioni dell’artista che guarda come se fosse al di qua di uno schermo che lo protegge e scagiona. La presenza discreta di 'Minecraft' ricorda lo sguardo discreto di un padre che osserva il proprio figlio adolescente varcare la soglia della maturità. Una messa in scena dell’immaginario del bambino che procede tra l’innocenza infantile e le fantasie di un viaggio verso un ignoto conturbante e pieno di sorprese. Così “It’s all my fault” fa pensare al difficile percorso di un genitore accanto al proprio figlio; alla responsabilità di un’artista rispetto alla valanga di immagini vuote di cui la nostra quotidianità sembra non poter fare più a meno; alla necessità di ricondurre la nostra vita in un ambito in cui il pensiero critico antepone le personali pulsioni al giudizio collettivo".

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