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Consiglio comunale burrascoso, si discutono le nomine al Comitato festeggiamenti per S. Agata

Pareri contrastanti in merito alle nomine per il Comitato dei festeggiamenti di Sant'Agata. Portoghese conclude il suo intervento, in risposta a Gelsomino, tirando in ballo Giacomo Bellavia: "E' candidato? Non lo sapevo"

Quello di ieri a Catania è stato un Consiglio comunale burrascoso. In particolare ad animare la seduta del consesso civico tra frecciatine, botta e risposta, il tema delle decisioni in merito alle nomine in seno al Comitato dei festeggiamenti di Sant'Agata. Sono state sollevate diverse critiche in aula. Dopo le dimissioni di Rosalba Panvini, Grazia Manuela Banna, Santa Barresi e l’avvocato Maurizio Magnano di San Lio il comune etneo e la curia hanno nominato Orazio Bonaccorsi, l’avvocato e professore ordinario di Diritto costituzionale Agatino Cariola, il giurista Giovanni Di Rosa e l’ex assessore catanese Cinzia Torrisi. Stando a quanto dibattuto e agli interventi in Consiglio comunale è emerso che secondo il regolamento del Comitato essedosi dimessa la maggioranza dei consiglieri, tutto il comitato avrebbe dovuto decadere, invece così non è stato. Inoltre è stata messa in discussione anche la presenza dell'ex assessore Torrisi, in quanto ritenuta figura politica. Cariola, tra l'altro, ha presentato ricorso per una presunta condizione di illegittimità in alcune attività del Consiglio comunale, in primis nella votazione sul regolamento dei servizi cimiteriali che non veniva modificata dal 1929.

“Il Comitato dei festeggiamenti agatini vede Cinzia Torrisi (assessore alla cultura sino a qualche settimana prima del suo insediamento) che è un soggetto politico - ha dichiarato Alessandro Campisi (vicecapogruppo MpA) -. Mi sembra sbagliato, diamo l’impressione di nomine politiche". Nel suo intervento, inoltre, Campisi ha chiesto chiarimenti in merito alle voci su un provvedimento per la nomina di un direttore generale al comune di Catania, ritenuta in questa fase commissariale "non utile".  Anche Graziano Bonaccorsi (M5S) ha sollevato il problema delle nomine al Comitato festeggiamenti. “Le nomine si fanno di concerto con l’Arcivescovado anche per la contribuzione economica. Serve chiarezza - ha detto -, uno dei componenti è il professore Cariola che ha presentato un ricorso per la presunta condizione di illegittimità del consiglio comunale. Si dubita del consiglio e del commissario. Se stiamo attenti qualcosa non è piaciuta, soprattutto la votazione del Regolamento del cimitero di Catania. Abbiamo portato legalità e trasparenza ma pure una serie di regole che danno la possibilità di gestione più chiara. Vorrei approfondire cosa è successo durante l’attività della commissione dei festeggiamenti agatini”.

Il clima di tensione in Consiglio comunale si acuisce ancora, i toni si fanno più aspri e a rincarare la dose ci pensa il consigliere della Lega, Giuseppe Gelsomino. "Da devoto e da presidente di una commissione consiliare che purtroppo non funziona benissimo, perché non abbiamo personale - ha riferito -, mi viene difficile convocare la commissione festa di Sant’Agata. Le notizie lasciano sgomento perché non si capisce che Sant’Agata è dei cittadini, dei devoti e della città. Non è giusto che dalla giunta Pogliese-Bonaccorsi si permettono ancora di fare nominare in maniera vergognosa un ex assessore dimessosi qualche mese fa. Alzo la voce perché sono un cittadino e sono innamorato di Sant’Agata. La dovete smettere tutti. Ci vuole dignità per amministrare una città. Non si può pensare di mettere su una poltrona prestigiosa Cinzia Torrisi che è stata quasi trasparente nell’amministrazione Bonaccorsi, perché io quasi non la riconoscevo nei corridoi. So che non andava nemmeno in assessorato e viene nominata per quel prestigioso ruolo. Chiedo al commissario del perché si sono dimessi, in maniera spiazzante. Cariola viene nominato e non si capisce da chi, come e perché. Ha visto il curriculum di tutti quelli che hanno una carica nel comitato dei festeggiamenti agatini? Perché ci sono dubbi anche su altri membri". Poi, sempre da parte di Gelsomino, una battuta anche sui rumors per la futura sindacatura di Catania. "Si parla per il ruolo di nuovo sindaco di Giacomo Bellavia - ha esclamato -, ben venga, è preparato, ma non si può candidare facendo politica in Amts (partecipata del Comune). Una cosa è fare l’amministratore delegato, una è fare politica”.

Dopo la pioggia di critiche e di appunti dei consiglieri che hanno preso la parola, è arrivata la replica di Federico Portoghese, Commissario straordinario del Comune etneo. “Sulle nomine ha valutato anche l’Arcivescovo - ha spiegato riconducendosi alle osservazioni sul Comitato per la festa di Sant'Agata -. Non ci sono i dirigenti in questione, posso rispondere per alcune cose. Ho chiesto due commissari, ho dato quindi delle deleghe e bisogna che il delegante sappia ciò che faccia. Sulle dimissioni, reputo che siano inopportune. In questo caso non è solo un problema di fede e religione ma dell’immagine di Catania. Sono comunque nomine di altissimo profilo. Non entro nei meriti delle persone: non sono lì per una questione politica ma per le qualità professionali e culturali". E su Cariola. "Lo conosco come grande docente, poi sono liberi professionisti - ha riferito -. È una scelta che non posso dire sia politica". "Bellavia candidato? Nemmeno lo sapevo. Quando una persona si candida come sindaco si deve dimettere. Se uno fa una dichiarazione è un conto - chiosa Portoghese - ma poi bisogna vedere se fattivamente lo ha fatto".

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