Europee, la carica dei catanesi in corsa per volare a Bruxelles

Ecco chi sono gli aspiranti europarlamentari etnei che sono già in piena campagna elettorale: ex giornalisti, deputati di lungo corso e docenti universitari

Tra vecchie conoscenze della politica, deputati di lungo corso, ex giornalisti, professori universitari, attivisti politici e ambientalisti c'è un ricco "melting pot" tra la pattuglia dei catanesi che lotteranno per ottenere un posto a Bruxelles. A poco più di un mese dal voto e a pochi giorni dalla presentazione delle liste gli aspiranti eurodeputati sono già nel pieno della loro campagna elettorale.

Partiamo dall'uscente Michela Giuffrida. Giornalista e nome forte del Pd nella Sicilia orientale è passata, come tutti i colleghi, al vaglio della classifica elaborata dal sito mepranking.eu e ne è uscita bene: 298 interventi in aula, 94% di presenze e un buon indice di "fatturato" politico con la presenza e l'attività nelle commissioni, su tutte quella sull'agricoltura.

Proverà a tentare la nuova elezione con un Pd molto indebolito rispetto al 2014 e con l'assenza di riferimenti politici forti sul territorio. Ma i manifesti 6 per 3 che già da tempo campeggiano in molte città testimoniano la volontà di giocarsi la partita. Come detto Giovanni La Via non sarà della partita e simboleggia l'uomo della rottura tra Pogliese e Micciché.

Per Fratelli d'Italia tenta la scalata Raffaele Stancanelli, attuale senatore e già sindaco di Catania, che dovrà fare a meno del supporto degli autonomisti dopo la clamorosa rottura dell'asse con l'altro Raffaele (Lombardo). Però nell'area etnea Stancanelli è l'unico uomo del mondo della destra "storica" e sta lavorando per intercettare voti e favori di un mondo variegato e frammentato che va da Forza Italia a Diventerà Bellissima.

La Lega Nord, dopo la disfida tra Cantarella e Attaguile, schiererà proprio quest'ultimo. L'ex segretario dell'antimafia ed ex lombardiano ha iniziato a battere il territorio e conta sull'ascesa di Salvini per poter ottenere uno scranno a Bruxelles.

Il Movimento Cinque Stelle, dopo le europarlamentarie e il "caso" Iuppa, vedrà tre catanesi in lizza: Dino Giarrusso, ex Iena, Matilde Montaudo, attivista di lungo corso e Antonio Brunetto, ingegnere con un passato nella politica universitaria sotto l'ala Castiglione - Firrarello ma mai candidato.

Tra i tre a godere di una maggiore fama "mediatica" è Giarrusso che, negli ultimi mesi, ha lasciato l'incarico al Ministero ed è in piena campagna elettorale dopo l'ottima affermazione avuta in termini numerici nel corso delle europarlamentarie.

Per la Sinistra scendono in campo gli etnei Anna Bonforte, consulente del lavoro da sempre impegnata nella militanza politica, e Matteo Iannitti, già candidato a sindaco e volto noto dell'opposizione "fuori dal palazzo" della città. Hanno presentato la loro candidatura proprio dal porto di Catania per dare un chiaro segnale sulle politiche che intenderanno adottare in Europa.

Completano il novero dei candidati il già assessore della giunta Stancanelli e presidente dell'ordine dei chimici Claudio Torrisi per i Verdi, l'europeista convinto Elia Torrisi, impegnato nel mondo universitario e appena 25enne, per +Europa e l'antieuropeista Pierluigi Reale in rappresentanza di CasaPound.

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