L'Unione Monarchica si riunisce per il XIII congresso

I Monarchici ,prendendo atto della profonda crisi delle istituzioni repubblicane, si preparano a battere il territorio. Anche alcuni catanesi entrano a far parte del consiglio nazionale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Si è tenuto a Roma nei giorni 22_23-24 novembre il XIII congresso dell’Unione Monarchica Italiana, la più antica e numerosa realtà associativa Monarchica in Italia. Fondata da Vittorio Emanuele III arriva ai giorni nostri grazie all’impegno dei molti Monarchici ancora presenti in Italia. E’ stato rieletto, presidente l’Avvocato Alessandro Sacchi, cassazionista napoletano di 57 anni. Insieme a lui sono stati eletti vice presidenti nazionali l’Avvocato Michele Pivetti Gagliardi e l’Avvocato Edoardo Pezzoni Mauri. Ai lavori sono intervenuti illustri personalità quali il Prof. Salvatore Sfrecola, l'On. Adolfo Urso, l'On. Guido Lo Porto, Arturo Diaconale, giornalista e direttore del quotidiano “L’Opinione”, il Prof. Gustavo Pansini e l'On. Giuseppe Basini.

È stato il congresso della svolta. I Monarchici ,prendendo atto della profonda crisi delle istituzioni repubblicane, si preparano a battere il territorio usufruendo delle loro sedi, sparse in tutta Italia, proponendo soluzioni concrete in ogni campo, da quello economico a quello del welfare e quello della giustizia per non dimenticare il recupero dei tradizionali valori della storia italiana dal risorgimento in poi. In consiglio nazionale sono stati eletti il Cav. Francesco d’Appolito, Stefano Papa già presidente del consiglio comunale di Castiglione di Sicilia, il dott. Lorenzo Enia, tra i più stimati medici dentisti in provincia di Palermo, il dott. Giuseppe Mobilia, medico tra i più noti in provincia di Messina, Marcello Segreto della provincia di Agrigento e l’Avvocato Gaspare Genova, cassazionista carinese. “La truppa siciliana – sottolinea Michele Pivetti – vede così riconosciuto a livello nazionale l’impegno profuso in questi anni. Aspettiamoci dunque che anche qui in Italia si torni a parlare di Monarchia, questa volta a colori e non più in bianco e nero”.

Torna su
CataniaToday è in caricamento