Mancata sfiducia a Lombardo: Pd a rimorchio, confronto impossibile

La conclusione di ieri della conferenza dei capigruppo all'Ars, che di fatto ha cancellato le mozioni di sfiducia nei confronti del presidente Lombardo, mostra ancora una volta come il Pd vada a rimorchio del "governatore" e continui ad essere in una drammatica condizione confusionale che lo rende incapace di decidere e di esprimere una linea politica

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

La conclusione di ieri della conferenza dei capigruppo all'Ars, che di fatto ha cancellato le mozioni di sfiducia nei confronti del presidente Lombardo, mostra ancora una volta come il Pd vada a rimorchio del "governatore" e continui ad essere in una drammatica condizione confusionale che lo rende incapace di decidere e di esprimere una linea politica. Evidentemente, l'esperienza di Palermo - che ha disgregato il centrosinistra e si è rivelata disastrosa sul piano elettorale proprio per il Pd - non ha insegnato niente.

In queste condizioni, appare impossibile un confronto politico costruttivo con il  Pd per affrontare l’appuntamento delle elezioni regionali di ottobre. Diventa, dunque, prioritaria la costruzione di un polo delle forze di sinistra e dell'alternativa (FdS, Idv, Sel), che abbia al centro del proprio programma questioni irrinunciabili come l’occupazione e la centralità del lavoro, la lotta per la legalità e contro la mafia, la difesa del territorio e dell’ambiente, la costruzione di un nuovo modello di sviluppo.

 

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