Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica

La discarica di Gela dice no all'ingresso dei rifiuti di Catania, poi ci ripensa

Nonostante le linee di indirizzo dell'assessorato regionale per cercare di superare l'emergenza rifiuti in città la Srr gelese ha "congelato" l'arrivo dei compattatori etnei. Ciò potrebbe avere una ripercussioni sulle operazione di svuotamento dei cassonetti in città

Mentre in città "infuria" ancora l'emergenza rifiuti arriva una tegola che rischia di rallentare ancora le operazioni di rimozione dei rifiuti non raccolti nei giorni scorsi. Nonostante l'indirizzo dato dall'assessorato regionale al ramo alle discariche della Oikos, di Siculiana e di Gela per accogliere i rifiuti catanesi sono arrivate delle resistenze proprio da quest'ultima. Si tratta dell'unica discarica pubblica che prima avrebbe chiesto un surplus di prezzo per far conferire i compattatori della città etnea salvo poi mandare una nota, tramite la Srr, nella quale revoca con effetto immediato l’autorizzazione concessa fino al 24 settembre. Uno stop che rischia di chiudere una importante arteria per Catania che stava iniziando a "respirare" e che contava. così come dichiarato ai nostri microfoni dall'assessore Cantarella, di tornare alla normalità entro 5-6 giorni.

Di certo questa nota avrà ripercussioni sulle operazioni di bonifica in città. "Prima ci hanno accordato il conferimento, poi sono tornati sui loro passi - dice l'assessore comunale -. Chiedo che intervenga la procura su questi fatti, c'è il rischio di una emergenza sanitaria".

Aggiornamento delle 18.12

A seguito di interlocuzioni e proteste è giunta una nuova nota dalla Srr di Gela nella quale si autorizza fino al 24 settembre il conferimento dei rifiuti alla Società Sicula Trasporti, non oltre la soglia di capacità massima disponibile di 500 tonnellate al giorno. La Sicula Trasporti nel contratto dovrà obbligarsi a pagare per tale servizio di trattamento, in aggiunta ai 90 euro per il conferimento dei sovvalli, la somma di euro 35 a tonnellata a titolo di copertura dei costi di esercizio. Tutto ciò nell'attesa che l’Assemblea dei Sindaci della Srr decida, nella seduta del 24 settembre, sulla eventuale autorizzazione al conferimento straordinario richiesto dall’assessorato regonale per 60 giorni. Quindi Gela ritorna indietro sui propri passi e l'emergenza per Catania pare scongiurarsi.

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