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Sinfonica, al Bellini la Leningradskaia di Šostakovič: musica contro la guerra (VIDEO)

Al Teatro Massimo, la bacchetta tedesca Eckehard Stier ha diretto ieri sera l'orchestra dell'ente lirico catanese nella Settima sinfonia di Šostakovič. Una partitura che ha reso universale la condanna dell'assedio nazista a Leningrado (San Pietroburgo) e di tutte le guerre. Si replica oggi alle 17,30

Due appuntamenti con la Settima di Dmitrij Dmitrievič Šostakovič, per la stagione sinfonica del Teatro Massimo Bellini.  Ieri primo appuntamento oggi, alle 17,30 il secondo e ultimo.  A concertare e dirigere l’esecuzione catanese della famosa partitura è stato ieri sera il maestro tedesco Eckehard Stier. 

Stier, nato e cresciuto a Dresda, è stato direttore principale dell’Auckland Philharmonia Orchestra dal 2009 al 2015 ed è inoltre apparso sul podio di molte prestigiose formazioni orchestrali. 

Per il profondo monito di cui è  pervasa, è stato scritto che  Leningradskaia sta alla musica  come  Guernica di Picasso alla pittura. La settima fu scritta durante l’assedio più  lungo e cruento della storia, quello di Leningrado. L'assedio fu invero una prova durissima per San Pietroburgo,  che all’epoca era stata ribattezzata – e lo rimarrà per un lungo periodo – con il nome del dittatore sovietico Lenin.

Šostakovič iniziò la creazione nel luglio 1941, quando l’assedio –  destinato a protrarsi per quasi 900 giorni – era in atto da oltre un anno e aveva decimato la cittadinanza. 

Il compositore sovietico scrisse di getto, nel settembre del 1941, buona parte del lavoro, prima di essere evacuato con la famiglia  a Mosca. Avrebbe però completato la partitura  il  29 dicembre 1941 a  Kujbyšev, dove era stato ulteriormente trasferito dal governo insieme ad altri insigni artisti, tra cui il regista Sergej Ejzenštein, il violinista David Ojstrach e il pianista Emil Gilels. La prima esecuzione avvenne lì il 5 marzo 1942 con i musicisti del Bolshoj, anch’essi evacuati e poi rientrati nella capitale per fare ascoltare la Settima ai moscoviti.

Teatro gremito e lunghi applausi per Stier e l'orchestra del Bellini. Tanti gli studenti e i giovani under 30 in sala, per i quali sono previste agevolazioni e sconti. 

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