Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Aeroporto, in arrivo nuovo cda. Falcone: "Vigileremo, no a spartizioni a tavolino"

Dopo l'annuncio della privatizzazione nei prossimi giorni dovrebbero arrivare le nomine del nuovo consiglio di amministrazione. L'esponente della giunta Musumeci mette in guardia Agen

Dopo l'annuncio della privatizzazione dell'aeroporto di Catania, benedetta sia dal presidente Musumeci sia dal sindaco Pogliese, la prossima settimana dovrebbe arrivare il tempo del rinnovo delle cariche del consiglio di amministrazione e in termini "politici" e di equilibri si giocherà molto.

Questo lo sa l'assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone che, durante al diretta di Catania Today, ha lanciato un monito ben preciso: "La Regione vigilerà ancorché non ha competenze dirette. Nella prossima assemblea vorremmo capire come la Camera di Commercio e il presidente Agen intendano dare una nuova governance alla più importante società pubblica dell'isola ed è giusto che soprattuto nella scelta dei componenti non via sia una spartizione a tavolino di alcune categorie".

"Questo ci lascerebbe veramente perplessi perché tante volte in passato si sono criticate le spartizioni politiche, le spartizioni dei partiti. Se chi ha responsabilità in questi enti possa ripercorrere vecchie logiche del passato questo ci lascerebbe perplessi", ha aggiunto Falcone "mettendo in guardia" i vertici Sac.

L'assessore ha ricordato, ai nostri microfoni, gli investimenti regionali per l'aeroporto etneo come il collegamento ferroviario tra l'aeroporto e la stazione centrale, l'interramento della ferrovia e l'allungamento della pista per 235 milioni di euro.

"A fronte di questi imponenti nvestimenti che la Regione fa ci aspettiamo da parte della governance di Catania che possa dare respiro più ampio", ha aggiungo Falcone.

Respiro che per l'assessore dovrebbe coinvolgere il rilancio dell'aeroporto di Comiso e anche un supporto a Trapani Birgi.

"In questo senso ritengo che ci dovremmo vedere - ha concluso - e la Regione ha avanzato un'ipotesi di lavoro e confidiamo che la prossima assemblea nella nomina dei nuovi componenti del cda possa anche decidere di aprire e far divenire Fontanarossa servente sia nei confronti del sud est dell'isola ma anche della parte occidentale della Sicilia".

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