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Giovedì, 13 Giugno 2024
La sfida al vulcano

Atleti paralimpici alla "conquista" dell'Etna: la sfida vinta del Team 3Gambe

L'Etna è stata anche un banco di prova per varie disabilità e tipologie medico-sanitarie, con riscontri positivi

Gli atleti del Team 3Gambe hanno concluso il "Progetto Etna", una serie di escursioni sul vulcano più alto d'Europa, rese possibili anche grazie al supporto logistico offerto dal Club Alpino Italiano di Catania. "Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Possiamo dire - commenta l'atleta paralimpico veronese Moreno Pesce - per tutti un sogno realizzato ed un incredibile risultato come team. Il giorno della salita ci sono state condizioni buone, la neve teneva e soprattutto abbiamo avuto un impatto fortissimo con la bellezza straordinaria dell’Etna. Torneremo presto perché ci ha affascinati. Tra l’altro, il fatto che il vulcano sia in attività rende l’esperienza ancora più entusiasmante. Questa volta si sono mischiate davvero diverse situazioni di vita e salute regalando ulteriore valore a tutti".

Moreno insieme ai compagni del Team3Gambe, a parte Valeria Masala che ha percorso un itinerario con obiettivo diverso, ma non meno affascinante, hanno raggiunto mercoledì, nell’unica vera giornata di sole di questa spedizione, i 2.920 metri della Torre del Filosofo. La vetta dell’Etna (oggi è arrivato lo stop alle escursioni oltre i 2mila metri, ndr) era comunque interdetta per la ripresa dell’attività vulcanica. Il giorno successivo, nonostante il maltempo, sono saliti alla Schiena dell'Asino. Valeria Masala, pluriamputata, con il supporto dei suoi accompagnatori, Franco Minutolo e Enrica Messina (accompagnatori del Cai Catania), ha raggiunto la località Belvedere, posta sopra la valle del Bove. Moreno Pesce e Team3Gambe sono stati accolti e supportati dal Cai di Catania, che si è occupato anche della loro logistica. Mario Rizzo, guida alpina siciliana, è stato un allievo di Lio de Nes, ora guida emerita, ma storico istruttore delle future guide di tutt’Italia. L’Etna li ha fatti ritrovare.

Il "Progetto Etna" è stato un banco di prova per tutti. L’itinerario scelto prevedeva la salita lungo la linea delle colate più recenti. Moreno Pesce aveva l'obiettivo di raggiungere il punto più alto possibile e toccare con mano i punti di uscita del calore vulcanico ed è riuscito a raggiungerlo con i suoi compagni di avventura. L'Etna è stata anche un banco di prova per varie disabilità e tipologie medico-sanitarie, con riscontri positivi. Anche Salvatore Cutaia ha seguito i passi di Moreno Pesce ed raggiunto Torre del Filosofo. Stesso risultato anche per Cesare Galli, al rientro dopo un grosso problema fisico, e Massimo Cavenago. Che, alla sua prima esperienza di questo tipo da diabetico, si è misurato con la salita del vulcano, raggiungendo anche lui il punto più alto possibile. "Certamente torneremo presto - conclude Moreno - anche per rivivere il calore, non solo dell’Etna, ma degli amici del Caidi Catania".

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