Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Covid, in Sicilia 386 nuovi casi: salgono i ricoveri e nessun morto, +66 positivi a Catania

Il tasso di positività (4%) è quasi raddoppiato rispetto a ieri e sono cinque in più le persone in ospedale, due i nuovi ingressi in terapia intensiva. A Marsala la prima vittima con la variante Delta, Gela diventa la quarta zona rossa

Nemmeno è finita la terza, che la quarta ondata sembra essere ripartita. Almeno in Sicilia. Dove i contagi Covid sono ricominciati a salire ormai da giorni. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 386 nuovi casi su 9.583 tamponi processati, ciò significa che il tasso di positività (4%) è quasi raddoppiato rispetto a ieri. La buona notizia è che per il secondo giorno consecutivo non si registrano vittime, mentre il saldo dei posti letto occupati in ospedale sale lievemente.

In particolare ci sono 144 persone ricoverate in regime ordinario (+143), mentre i pazienti in terapia intensiva sono 23 (+2) con due nuovi ingressi. Ci sono 117 guariti, mentre gli attuali positivi tornano sopra quota 4 mila e precisamente diventano 4.409 (+269).

Sono invece ben 80 o nuovi contagi individuati tra Palermo e provincia, dove da settimane non si vedevano queste cifre. Gli altri casi a Caltanissetta (78), Catania (66), Agrigento (59), Siracusa (43), Trapani (26), Enna (20), Ragusa (10), Messina (4).

Primo morto per la variante Delta in Sicilia

C'è la prima vittima per la variante Delta in Sicilia, ed è successo a Marsala l'8 luglio scorso. La vittima, un marsalese di 60 anni con qualche lieve patologia, aveva fatto una sola dose di vaccino. A confermare che il paziente ricoverato all'ospedale Paolo Borsellino è deceduto la variante Indiana è stato l'esito del tampone specifico elaborato a Palermo ieri.

Così come una sola dose di vaccino hanno fatto gli altri due pazienti attualmente ricoverati in terapia intensiva all'ospedale di Marsala, intubati ed entrambi in gravissime condizioni. Anche per loro si farà il tampone specifico per la variante indiana. Anche loro sono persone di mezza età. "E' impressionante - dice un medico ad Ansa.it - non solo la facilità di contagio della variante del Coronavirus, ma anche come un soggetto si sia aggravato e come sia finito da casa sua alla rianimazione in sole 24 ore". L'invito è quello di completare la vaccinazione, ritenuto l'unico modo per avere uno scudo dalle forme più gravi della malattia.

Gela torna zona rossa, è la quarta nell'Isola

Anche Gela torna in zona rossa. Lo dispone un’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci, firmata nel pomeriggio. "Il provvedimento si è reso necessario - si legge - a causa del considerevole incremento dei positivi al Covid. L’ordinanza sarà in vigore da domenica 18 a venerdì 23 luglio. Attualmente (fino a mercoledì 21 luglio) sono già in “zona rossa” anche i comuni di Mazzarino e Riesi, sempre nel Nisseno, e Piazza Armerina in provincia di Enna. Caltanissetta resta la provincia con l'incidenza più alta in Italia (155 casi per 100 mila abitanti).

La comunicazione sulla richiesta di zona rossa, per la terza volta con le nuove indicazioni, è giunta questa mattina al sindaco Lucio Greco. "Un nuovo lockdown locale è devastante", afferma l'assessore comunale alla Sanità, Nadia Gnoffo. E aggiunge: "Se da un lato la curva dei contagi sale a dismisura dall'altro i numeri dell'ospedalizzazione sono abbastanza confortanti".

Il Covid nel resto d'Italia

Il nuovo bollettino Coronavirus del Ministero della Salute di oggi (venerdì 16 luglio 2021) registra 2.898 nuovi casi su 205.602 test: le regioni che mostrano i maggiori aumenti sono Lazio, Veneto, Sicilia e Lombardia. Aumentano anche le quarantene trainate dal numero degli attuali positivi ancora in forte crescita (+1.814) così come crescono gli ospedalizzati trainati da 13 nuovi ricoveri in terapia intensiva (+8) mentre oggi vengono registrati 11 decessi. Intanto monta la preoccupazione in Europa per la quarta ondata. Se l'Italia mostra un numero di nuovi casi in ripresa (solo Trentino e Valla d'Aosta sono classificate a basso rischio epidemioco) i contagi sono ancora contenuti rispetto ad altri paesi europei: oggi la penisola iberica così come Paesi Bassi, Cipro e Grecia entrano tra i paesi a rischio.

Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato una riparimetrazione dei parametri che fanno scattare le chiusure e le zone gialle: "In una fase caratterizzata da un livello importante di vaccinazione è ragionevole che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento pesi di più il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori". A ben vedere un atto dovuto per evitare che tutta Italia finisca nella morsa delle restrizioni visti i nuovi focolai che coinvolgono sopratutto giovanissime che più difficilmente vanno incontro a forme gravi di Covid.

Coronavirus, il bollettino di oggi venerdì 16 luglio

  • Nuovi casi: 2.898, ieri 2.455
  • Casi testati: 49579, ieri 44655 
  • Tamponi (diagnostici e di controllo): 205.602, ieri 190.922 
  • molecolari: 91493 di cui 2640 positivi pari a 2.88%
  •  rapidi: 114109 di cui 255 positivi
  • Attualmente positivi: 42.714, ieri 40.900 (+1814)
  • Ricoverati: 1.088, ieri 1.089
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: 161 di cui 13 nuovi, ieri 153 di cui 2 nuovi
  • Deceduti dopo un tampone positivo: 127.851
  • Totale casi positivi dall'inizio della pandemia: 4.281.214
  • Totale Dimessi/Guariti: 4.110.649
  • Vaccinati: 25.792.725 persone pari al 47.7% della popolazione con più di 12 anni, 59.966.908 le dosi somministrate ovvero l'91.2% delle 45.182.256 dosi consegnate da Pfizer, delle 6.480.509 consegnate da Moderna e dei 11.803.077 vaccini AstraZeneca e 2.264.634 le monodosi Janssen prodotti da Johnson & Johnson. Sul sito del Governo il report aggiornato dei vaccini. Ieri somministrate 580mila dosi di cui 495mila prime dosi
  • Chi è stato vaccinato. La campagna vaccinale ha coinvolto ad oggi 16 luglio 2021: l'89% degli over 80, il 76% dei settantenni, e il 62% dei sessantenni, il 58% dei cinquantenni, il 37% dei quarantenni, il 25% dei trentenni e il 22% dei ventenni e il 8% degli adolescenti completamente vaccinati con una doppia dose o con una dose unica di JJ.
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