Inchiesta Iblis, sequestrati beni per 13 milioni a esponente mafioso

Nel patrimonio che è stato sottratto a Rosario Di Dio, figurano 8 imprese, 49 immobili, 14 automezzi e 43 rapporti finanziari. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale su richiesta della Dda

I carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Catania hanno sequestrato beni per 13 milioni di euro a Rosario Di Dio, di 55 anni, ritenuto esponente di spicco del clan mafioso di Ramacca. Di Dio è stato arrestato nell'ambito dell'operazione "Iblis" e il provvedimento rientra nell'ambito dell'inchiesta della Dda della Procura di Catania su Cosa nostra etnea, che è sfociata, finora, a sequestri per complessivi 58 milioni di euro.

Nel patrimonio che gli è stato sottratto, figurano 8 imprese, 49 immobili, 14 automezzi e 43 rapporti finanziari. Il provvedimento, emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale su richiesta della Dda nasce da un approfondimento investigativo dal quale è emerso il ruolo centrale di Di Dio nelle dinamiche mafiose provinciali ed extraprovinciali, in stretto collegamento con i vertici di Cosa Nostra.

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