Ospedale di Giarre: assente il servizio di reperibilità notturna della Cardiologia

Il manager del Asp Catania, Giuseppe Calaciura, risponde alle denunce dell'on. Giovanni Burtone in merito ai problemi dell'ospedale di Giarre

Ospedale San Giovanni di Dio e S.Isidoro di Giarre

Il manager del Asp di Catania, Giuseppe Calaciura, risponde alle denunce dell'on. Giovanni Burtone in merito all'ospedale di Giarre.

Ieri, l’Onorevole con alcuni rappresentanti della Commissione parlamentare siciliana, ha effettuato l’ennesima ispezione presso l’ospedale San Giovanni di Dio e S.Isidoro di Giarre, denunciando la situazione in cui verte la struttura, in particolare il pronto soccorso , che continua ad essere sospeso  dal servizio di reperibilità notturna della Cardiologia, in un periodo in cui questa tipologia di malattia è maggiormente a rischio.


Ho appreso dell’ispezione di Burtone dalla stampainizia così la difesa di Giuseppe Calaciura, manager dell’Asp di Catania - mi meraviglia non essere stato informato dalla Rete di Associazioni per dialogare sui problemi che riguardano la struttura ospedaliera che dirigo. Siamo davanti all’ennesima polemica strumentale a cui è doverosa una risposta chiara. In un mese dalla sua ultima visita, l’onorevole non poteva certo trovare l’ospedale di Giarre completamente rinnovato in ogni suo reparto: qui non abbiamo la bacchetta magica, anche se facciamo di tutto per tamponare i problemi – che spesso non dipendono dalla nostra volontà o dalla nostra gestione".

"Per quel che riguarda il pronto soccorso, al centro delle polemiche – continua Calaciurastiamo completando le procedure per il concorso di Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza, che a settembre ci consentirà di potenziare il pronto soccorso.

"Per quanto attiene invece la cardiologia - afferma Calaciura in merito all’assenza dei turni notturni - ci tengo a ribadire che non è stato “un inappropriato provvedimento di sospensione”, ma un’emergenza che abbiamo dovuto fronteggiare a causa della maternità del medico che copriva il turno. Abbiamo messo subito in moto la macchina per il reperimento di nuove risorse, cercando di attingere dalle graduatorie in nostro possesso, ma nessuno ha accettato l’incarico. Così, ho personalmente contattato le Università di Catania, Messina e Palermo, che mi hanno comunicato l’eventuale disponibilità di 15 medici cardiologi che si sarebbero specializzati a fine luglio. Appresa la notizia abbiamo immediatamente provveduto a effettuare un bando straordinario che nei prossimi giorni ci consentirà di colmare questa carenza. Mi preme solo specificare che quasi tutti gli ospedali di provincia – Biancavilla, Militello, Paternò e Bronte – non hanno la cardiologia autonoma e per la diagnostica si appoggiano al reparto di medicina interna: nonostante questo funzionano perfettamente.

Insomma – conclude Calaciuraparlare di “incapacità gestionale” ci sembra dunque ingeneroso e anche fuori luogo” .
 

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