Raccolta differenziata dei rifiuti, ancora poco ingranata in città

Ancora il meccanismo non si può dire ingranato a Catania. Ma nella provincia un Comune particolarmente virtuoso c'è, Licodia Eubea

Dopo la prima fase, durante la quale sono stati posizionati nelle strade catanesi i cassonetti per la raccolta differenziata, parte la seconda fase del progetto. Il Comune di Catania, infatti, sta procedendo alla fase della comunicazione: adesivi esplicativi posizionati su ogni singolo cassonetto; distribuzione di pieghevoli e kit - che partirà a giorni- con sacchetti di colore diverso per ogni tipo di rifiuto; ogni kit conterrà circa novanta sacchetti marrone, perchè l’umido deve essere raccolto ogni giorno, venticinque sacchetti bianchi e altrettanti gialli. Ma, nonostante siano già trascorsi quattro mesi da quando è stato presentato il nuovo servizio di igiene urbana e ambientale per la raccolta differenziata dei rifiuti, ancora il meccanismo non si può dire ingranato.

Una serie di incontri sono stati predisposti nelle dieci municipalità. E’ anche in corso uno studio per avviare il progetto sperimentale "Porta a porta" all’inizio del 2012, al fine di raggiungere il 65% entro il 2015. In attesa di una maggiore sensibilizzazione sul problema, c’è chi effettua delle “privatizzazioni personalizzate”, come il caso di un commerciante che avvisa i “vicini di strada” con il cartello “non buttare la spazzatura in questo cassonetto perché è affidato alla casa di frutta”, blindando il coperchio con catena e catenaccio.

Ma i catanesi praticano la raccolta differenziata?  C.M. insegnante cinquantenne, residente nella zona Borgo/Sanzio dice di effettuare la raccolta da tempo, "negli ultimi mesi, i cassonetti sono più visibili rispetto a prima e la zona abbastanza pulita". Giuseppe Gisabella, dentista, vorrebbe saperne di più. La pratica da 2 anni circa, vede che in molti non lo fanno, "ma che nella zona in cui vivo - Circonvallazione/Picanello - mancano le campane della differenziata, essendo presenti solo quelli dell’indifferenziato e dell’indifferenziato umido". Salvatore Schembari, 36anni, impiegato nelle Telecomunicazioni, afferma di non poter praticare la differenziata perché mancano i cassonetti nella sua zona centro/mercato ”cosa molto grave, dato che in questa zona se ne produce tanta di spazzatura”. E ancora, Licalzi Elisa, 23 anni, studentessa, zona Borgo, lamenta di non potere effettuare la raccolta, perché la casa nella quale vive è molto piccola, non sa dove mettere i diversi sacchetti, pur sapendo come funzioni il tutto ee notando la presenza dei cassonetti nella zona. G.G., parrucchiera, residente in zona Cibali, non è informata sulla differenziata, non la pratica e non ha fatto caso se in zona ci siano o meno i cassonetti,constatando che nessuno la pratica.

Ma nella provincia catanese, un Comune particolarmente virtuoso c’è: così il sindaco di Licodia Eubea Nunzio Li Rosi annuncia gli ottimi risultati raggiunti dalla cittadina “Siamo stati il primo paese nella provincia ad aver iniziato la raccolta e ad averla effettuata in tutti i quartieri del paese. Vantiamo una totale assenza di debiti con l’azienda che fornisce il servizio e, nel bilancio consuntivo l’obiettivo risulta esser raggiunto all’80%: dal 2012 in poi, anche una riduzione del 5% sulla tassa per i cittadini”.


 

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