Clima rovente sulle spiagge libere, si dimettono Orazio Buda ed Alfio Vecchio

I presunti rapporti di mafia dei due dipendenti del "Cafè Napoleon" avevano messo nei guai l'amministrazione, che aveva avviato un'"operazione trasparenza" chiedendo accertamenti

Dopo le polemiche sollevate nelle scorse settimane sulla gestione delle spiagge libere e dei solarium comunali di Catania, affidati alla ditta ''Cafè Napoleon'', successive alla revoca dell'appalto all'azienda vincitrice, "Fraggetta Giuseppe", Orazio Buda e Alfio Vecchio si sono dimessi dal loro ruolo.

Si tratta dei due dipendenti finiti nell'occhio del ciclone per via di alcuni legami con il clan Cappello. Orazio Buda è cugino del boss Orazio Privitera ed inquisito per reati di estorsione, trasferimento fraudolento di valori ed associazione a delinquere di stampo mafioso.

Alfio Vecchio, coinvolto come Buda nell'operazione "Prato Verde" condotta dalla Dia nel 2014, è stato accusato di essere un prestanome proprio di Buda. A stagione avviata, e pure in ritardo, la faccenda aveva messo nel panico l'amministrazione comunale, che aveva avviato un' "operazione trasparenza" rivolgendosi alla prefettura per chiedere accertamenti. Si attende ancora l'esito delle verifiche sull'elenco dei dipendenti sottoposto al vaglio degli organi competenti.

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