Strage di migranti, arrivati a Catania i 27 superstiti

E' arrivato nel porto di Catania il pattugliatore della guardia costiera "Gregoretti" con a bordo 27 superstiti della tragedia libica. Omicidio colposo plurimo, naufragio e favoreggiamento della immigrazione clandestina: queste le accuse per i due presunti scafisti fermati tra i superstiti del naufragio

E' arrivato nel porto di Catania il pattugliatore della guardia costiera "Gregoretti" con a bordo 27 superstiti della tragedia libica. Omicidio colposo plurimo, naufragio e favoreggiamento della immigrazione clandestina: queste le accuse per i due presunti scafisti fermati tra i superstiti del naufragio: il comandante, un tunisino, e un suo assistente, un siriano. "Sulla nave, la Polizia ha svolto interrogatori e confronti che hanno consentito alla Procura della repubblica di Catania di individuare e disporre il fermo dei due scafisti" ha precisato il ministro dell'interno Angelino Alfano annunciando il fermo dei due: per loro l'accusa è di omicidio colposo plurimo.

"La lotta ai trafficanti di morte continua, lo Stato non darà loro tregua" ha commentato il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio presente al Porto, sottolineando che c'è stata da parte della Procura di Catania "un'azione molto efficace". 

LE INTERCETTAZIONI DEGLI SCAFISTI ARRESTATI

E' stato sentito anche il migrante ricoverato nell'ospedale Cannizzaro, che ha parlato di 950 persone stipate su un peschereccio con "centinaia di persone chiuse in stive su due livelli dai trafficanti prima di salpare dalla Libia" e che tra le vittime ci sarebbero 200 donne e 50 bambini. 

Sono stati trasferiti nel Cara di Mineo, 25 dei 27 migranti, in gran parte eritrei, somali, sudanesi ma anche dal Bangladesh. Dopo i primi controlli medici e rifocillati dalla Caritas diocesana che si è occupata anche di fornire loro il vestiario, il gruppo, come confermato ieri sera dal sindaco del capoluogo etneo, Enzo Bianco, è stato trasferito nel centro per rifugiati in provincia di Catania.

IL RACCONTO DI UN SUPERSTITE

PROCLAMATO LUTTO CITTADINO A CATANIA

CARITAS: CENA E VESTITI PER I SOPRAVVISSUTI

Ore 17. CONFERENZA STAMPA PROCURA

Ore 15. Cresce l'attesa sul molo del porto di Catania per l'arrivo della nave Gregoretti della Guardia Costiera con a bordo i 27 migranti sopravvissuti al naufragio di un peschereccio con a bordo tra le 700 e 950 persone. Al porto di Catania, intanto, è già attiva la macchina dei soccorsi, con gli uomini della Croce rossa, della Caritas, di Save the children e dell'Oim pronti ad intervenire all'arrivo dei migranti. Decine anche le troupe televisive provenienti da tutto il mondo, che sono state sistemate dietro due transenne ai lati dell'area da cui saranno fatti sbarcare i migranti.

Ore 12.21. Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, a Catania, per partecipare ad un incontro promosso dall'Università. "Qui in Sicilia c'è un popolo afflitto per il dolore di questi fatti. Queste cose ci sconvolgono, ci addolorano, ma ci indignano anche. Ho già lanciatol'idea di un Consiglio d'Europa, che si deve svolgere in Italia, anzi in Sicilia, perchè dobbiamo finirla con le lacrime di coccodrillo dei Commissari europei che vengono in ogni ecatombe a piangere. Mentre, abbiamo bisogno di misure certe ed efficaci che possono servire a risolvere il problema senza dimenticare aiuti ai comuni, soprattutto quelli piccoli siciliani che si trovano a dovere gestire il problema dei minori non accompagnati e non possono pagare loro i costi previsti dal ministero. Questo è un problema nazionale ed europeo che non può gravare sui patti di stabilità e sulle spese dei comuni".

Ore 12. Carlo Sami, dell'Unhcr, parla ai giornalisti nel porto di Catania​. "I sopravvissuti del naufragio in Libia dovrebbero stare tutti bene. Anche il migrante ricoverato a Catania, un ventitreenne del Bangladesh, ha una polmonite pregressa e sta migliorando. Nessuno è in pericolo. L'ultima grande tragedia in Libia dimostra che c'è stato "un salto di crudeltà da parte delle organizzazioni criminali. Hanno fatto un salto terribile adesso nel più breve tempo possibile devono mettere in mare il maggior numero di migranti, la loro tecnica è raccogliere e gettare in mare le persone per poi cominciare daccapo. A loro non interessa se arriveranno vivi o morti". 

Ore 11. Presidio permanente promosso dagli Antirazzisti catanesi, sigla attorno alla quale si uniscono numerose realtà sociali e politiche. Per mercoledì prossimo, alle 18, con partenza da piazza Stesicoro a Catania si terrà, invece, una manifestazione antirazzista "contro le stragi nel Mediterraneo, per i diritti dei migranti", spiegano i promotori. Alla mobilitazione hanno aderito Anpi Catania, Arci Catania, Arci Sicilia, Arcigay Catania, Catania Bene Comune, Collettivo Gatti Fisici, Collettivo Politico Experia, Democrazia e Lavoro (Cgil), Gapa, la Citta' Felice, I Siciliani Giovani, I Cordai, Prc Circolo Impastato Scordia, Rete Antirazzista catanese, Rifondazione Comunista Catania, Scordia Bene Comune, Unione degli Studenti, Red Militant, Movimento Albatros, LPS, Borderline Sicilia, Comitato NoMuos NoSigonella, Cobas Scuola, Azione Civile Catania, PMLI, Circolo Arci Casa Pertini, L'Urlo.

Ore 10. Il Sindaco Bianco attende la nave al Porto e commenta: "Io credo che la prima cosa da fare oggi sia coinvolgere l'Europa. La settimana scorsa a Bruxelles - ha ricordato il primo cittadino di Catania - in qualità di presidente del Comitato delle Regioni ho sollevato questo problema chiedendo che il Parlamento europeo, il Comitato per le regioni, ma soprattutto la Commissione e il Consiglio d'Europa si occupino seriamente della questione immigrazione. Per fare che cosa: innanzitutto per affermare un principio che è quello che questi non sono problemi che possono essere lasciati alle comunità locali o allo Stato".

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