L'isola ecologica di Picanello, in preda al vandalismo

A pochi passi dall'ufficio postale del quartiere di Picanello, un'isola ecologica allestita di tutto punto e mai entrata in funzione. Rabbia e rassegnazione da parte degli abitanti della zona

A pochi passi dall’ufficio postale del quartiere di Picanello, da ben quattro anni, si consuma lo scempio di un’isola ecologica allestita di tutto punto e mai entrata in funzione. Come una beffa, i cassonetti della raccolta differenziata - stracolmi- ci accolgono davanti all’ingresso della struttura comunale. Il cancello è stato forzato e chiunque può entrare e rubare ciò che vuole. L’erba altissima - basterebbe un mozzicone di sigaretta per provocare un incendio in una zona circondata da case- ospita topi e colombe morte. I contenitori di plastica -carta e vetro- giacciono rovinati e inutilizzati. Intorno ad essi, pericolose lamiere arrugginite sono appoggiate ai muri, deturpati dalle scritte dei vandali.

Hanno portato via gli infissi d’alluminio, i cavi elettrici, il motorino dell’acqua, gli impianti dell’aria condizionata. Le porte e i sanitari del piccolo edificio interno, sono state completamente distrutte. Gli abitanti della zona ci confidano tutta la loro rabbia e rassegnazione: “Abbiamo fatto decine di denunce, ma senza risultato. Ogni tanto qualcuno viene a fare un’ispezione e a quantificare i danni, ma poi tutto resta come prima. A parte l’evidente scempio della struttura e lo spreco di soldi pubblici, siamo seriamente preoccupati perché di notte il posto è mal frequentato”.

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Renato de Pietro,  presidente di Legambiente Catania,  ci ha espresso il suo rammarico per lo stato attuale della raccolta dei rifiuti a Catania: “In assenza di un’adeguata campagna informativa da parte del Comune, è ovvio che la differenziata stenti a decollare. Avviare strutture come quella di Picanello e poi lasciarle in abbandono è un comportamento deplorevole, al quale bisogna porre fine. Da parte nostra, insieme ad altre associazioni ambientaliste come WWF e Rifiuti Zero, abbiamo proposto un ricorso al TAR  in merito alla gestione dei rifiuti a Catania”.

Sulla questione è da registrare anche la presa di posizione del Circolo “Città Futura” di Picanello, presieduto da Alberto Rotondo, che denuncia il degrado dell’isola ecologica e ne chiede con forza la riapertura. “Mentre le tasse contro i cittadini continuano ad aumentare – affermano i componenti del Circolo – le isole ecologiche restano chiuse e la raccolta differenziata è quasi del tutto assente”. Abbiamo girato le nostre domande all’Assessorato all’Ecologia e ambiente del Comune di Catania, che - anche a seguito di altre segnalazioni giunte nei loro uffici - ha assicurato che, a breve, verranno presi adeguati provvedimenti.

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