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Calcio a 5, il sogno diventa realtà: Meta promossa in serie A1

Una scalata eroica quella compiuta in tre anni, dalla serie B all'olimpo del futsal italiano, e frutto di lungimiranza, programmazione e abnegazione

La Meta Bricocity fa festa e gioisce per la storica promozione in Serie A1. In un Polivalente gremito, la squadra di coach Samperi corona un sogno cullato tutta per tutta la stagione, sfiorato durante la regular season e conquistato con grinta e determinazione nella finale Play Off contro Ostia.

Un risultato frutto dello spirito di gruppo grazie al quale tutte le grandi individualità si sono amalgamate alla perfezione; frutto del sacrificio e del lavoro settimanale sotto la supervisione dello staff tecnico; frutto dell’attenta programmazione di una dirigenza che in soli tre anni ha portato la Meta dalla Serie B all’Olimpo del Futsal con lungimiranza ed abnegazione.

IL MATCH. Primo tempo tirato, con gli ospiti bravi a sfruttare qualche disattenzione difensiva e a siglare la rete dell’inaspettato vantaggio con Fred. La reazione della Meta non si fa attendere grazie a Musumeci che impegna due volte il portiere avversario, bravo a respingere in angolo. Il pari arriva grazie a Dalcin che corona un’azione personale dribblando il portiere e segnando a porta sguarnita. Nella ripresa a ribaltare il parziale è Amoedo che sfrutta di testa un lancio perfetto di Tornatore. I padroni di casa giocano in scioltezza e in ripartenza trovano il 3-1 con l’auotorete di uno sfortunato Rosati. L’espulsione di Amoedo per simulazione non scombina i piani di coach Samperi, con Sanchez e compagni bravi a stringere i denti nonostante la rete di Cutrupi. Il punto esclamativo è a firma ancora di Dalcin che sancisce il definitivo 4-2 e dà inizio alla festa.

Il capitano Carmelo Musumeci portato in trionfo è un’immagine che rimarrà indelebile nella mente degli appassionati di futsal. Trascinatore in campo e fuori in una stagione che gli ha regalato anche la gioia della prima convocazione in nazionale. E poi il coach Samperi, artefice di un miracolo sportivo concretizzatosi grazie alla sua sapienza nella gestione delle situazioni più complicate e all’attenzione ad ogni minimo particolare sul parquet permettendo alla sua squadra di fare il doppio salto in appena due tre anni. Il resto lo ha fatto il pubblico del Polivalente, festante e caloroso come sempre nei confronti dei propri idoli. Il momento della festa è arrivato, giusto goderselo, ma con la testa proiettata al futuro, proiettata alla Serie A.

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